Caso Suarez, indagato Paratici. Contattò la Ministra De Micheli

Caso Suarez, il direttore sportivo della Juventus Fabio Paratici avrebbe contattato il ministro dei Trasporti Paola De Micheli, sua amica (entrambe sono piacentini), per chiedere informazioni sulla pratica ministeriale di riconoscimento della cittadinanza italiana nei confronti del giocatore.

E’ uno degli ultimi sviluppi che riguarda la vicenda relativa all’esame per la conoscenza della lingua italiana sostenuto lo scorso settembre dal noto calciatore uruguaiano all’Università per Stranieri di Perugia. Prova di esame i cui contenuti, secondo quanto afferma una nota del procuratore di Perugia Raffaele Cantone “erano stati preventivamente comunicati allo stesso calciatore, giungendo a predeterminare l’esito ed il punteggio d’esame, per corrispondere alle richieste che erano state avanzate dalla Juventus, con la finalità di conseguire un positivo ritorno di immagine, tanto personale quanto per l’Università”.

La telefonata tra Paratici e De Micheli – riporta l’Ansa – è nelle carte dell’inchiesta della procura di Perugia e del Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza secondo le quali il ministro diede a Paratici il contatto del capo di gabinetto del Viminale Bruno Frattasi. A tal proposito la ministra Paola De Micheli con una nota ha precisato le circostanze e il contenuto della telefonata: “Come dichiarato anche ai magistrati in qualità di persona informata sui fatti, lo scorso settembre il dirigente della Juventus, Fabio Paratici, mio amico di infanzia e originario della mia stessa città, mi ha contattata per avere informazioni su come completare la pratica per il riconoscimento della cittadinanza italiana del calciatore Luis Alberto Suárez Díaz”.

“Non avendo conoscenza della procedura specifica – prosegue il Ministro -, ho chiamato il capo di gabinetto del ministero dell’Interno, Bruno Frattasi, per anticipargli che sarebbe stato contattato da un dirigente della Juve che aveva bisogno di avere informazioni necessarie per completare la pratica per il riconoscimento della cittadinanza italiana di Suarez. Ogni racconto differente da questi fatti è pura strumentalizzazione che non corrisponde a quanto accaduto realmente, dal momento che non ho nulla a che fare con la procedura d’esame d’italiano di Suarez, oggetto dell’inchiesta”.

Paratici risulta indagato, come ha confermato la stessa Juventus in un comunicato ufficiale spiegando che è stata notificata al dirigente “un’Informazione di garanzia e sul diritto di difesa. Il reato ipotizzato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia è esclusivamente l’articolo 371 bis c.p”., ovvero false informazioni al pubblico ministero. La Società “ribadisce con forza la correttezza dell’operato di Paratici e confida che le indagini in corso contribuiranno a chiarire la sua posizione in tempi ragionevoli”.

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