Controlli nelle aziende agricole: 9 lavoratori non in regola e 3 vittime di sfruttamento

Sicurezza nel mondo lavorativo agricolo, focus in Prefettura sul comparto. Nel 2020 sono stati registrati 4 infortuni mortali e, nel corso di controlli eseguiti dall’ispettorato del lavoro, irregolarità contrattuali e previdenziali.

Nel primo semestre nel settore dell’agricoltura si sono registrate 14 ispezioni e da queste sono risultate irregolarità in 7 casi. Grazie all’attività di verifica svolta, è stato inoltre accertato un imponibile evaso – riferibile a contributi e premi Inps e Inail – pari a 50.958 euro ed in ragione delle violazioni emerse, sono state comminate sanzioni amministrative pari a 7.665 euro complessive. A seguito dei controlli sono poi risultati non in regola nove lavoratori, oltre a registrarsi, per tre lavoratori, forme di sfruttamento che hanno portato anche alla denuncia alla competente Autorità giudiziaria, per i reati previsti dall’art. 603 bis c.p (il cosiddetto reato di caporalato).

Sono questi i dati emersi dall’Osservatorio per la sicurezza sui luoghi di lavoro, coordinato dal Prefetto Daniela Lupo, istituito nell’ambito del protocollo di intesa riguardante la “sicurezza nei luoghi di lavoro e contrasto al lavoro nero ed irregolare” sottoscritto in Prefettura lo scorso 23 settembre, con la partecipazione di tutte le componenti firmatarie del protocollo, che raccoglie intorno alla prefettura gli enti locali, comune e provincia, le Forze dell’ordine, scuola, sanità, ispettorato territoriale del Lavoro, Inps, Inail, associazioni di categoria, Camera di commercio, organizzazioni sindacali e ordini professionali.

In occasione della seconda giornata di lavori del tavolo dell’Osservatorio per la sicurezza sui luoghi di lavoro, coordinato dal Prefetto Daniela Lupo, con un approfondimento relativo al settore dell’agricoltura. Al tavolo erano presenti i rappresentanti di Ausl, Ispettorato Territoriale del Lavoro, Inps, delle Organizzazioni imprenditoriali e delle Organizzazioni Sindacali. In prima battuta, sono stati analizzati i dati forniti dall’Ausl di Piacenza e dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro con particolare riguardo agli incidenti mortali dai quali emerge che per l’agricoltura si sono verificati 4 decessi, di cui due legati al ribaltamento del trattore. Principalmente – è emerso – in realtà imprenditoriali medio piccole, incidenti gravi in agricoltura derivano dal mancato corretto utilizzo dei dispositivi, come le cinture di sicurezza e l’adeguamento delle cabine, che richiedono la massima sensibilizzazione degli operatori economici, anche nell’utilizzo dei fondi ad hoc previsti. Inoltre, è stato sottolineato come per il settore agricolo siano state dettate disposizioni specifiche, linee guida puntuali per le attività nonché l’obbligo della formazione e dell’addestramento.

L’ITL, da parte sua, ha comunicato che nel primo semestre nel settore dell’agricoltura si sono registrare 14 ispezioni e da queste sono risultate irregolarità in 7 casi. Grazie all’attività di verifica svolta, è stato accertato un imponibile evaso – riferibile a contributi e premi Inps e Inail – pari a € 50.958,00 ed in ragione delle violazioni emerse, sono state comminate sanzioni amministrative pari a € 7.665,00 complessive Inoltre, sono risultati non in regola nei controlli eseguiti 9 lavoratori, oltre a registrarsi, per 3 lavoratori, forme di sfruttamento che hanno portato anche alla denuncia alla competente Autorità giudiziaria, per i reati previsti dall’art. 603 bis c.p. Nell’ambito dei controlli Covid sul rispetto dei Protocolli di Sicurezza, sono stati infine svolti 3 accessi, il cui esito è stato regolare. Il Direttore dell’ITL, in relazione alle richieste di iscrizione alla rete agricola di qualità presso la cabina di regia nazionale, ha dato atto che sono state verificate 13 posizioni di aziende piacentine, tutte risultate regolari.

Il Prefetto ha condiviso con i componenti del tavolo come sia “fondamentale proseguire in una sempre più pregnante azione di informazione, per rafforzare la cultura della sicurezza, coinvolgendo in prima battuta gli studenti delle scuole di secondo grado, ma anche gli stessi operatori economici”; a tal proposito, si ipotizzano “azioni di monitoraggio di irregolarità non emerse e di divulgazione dei contenuti normativi, con l’organizzazione di attività formative nei primi mesi del 2021 con il supporto di istituzioni, organizzazioni sindacali e associazioni datoriali”.

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