“Entro febbraio vaccinati tutti gli operatori sanitari, obiettivo 2021 per la popolazione”

Il 27 dicembre in tutta Italia sarà “Vaccine Day”, con le prime dosi del vaccino anti-Covid Pfizer che verranno somministrate agli operatori sanitari (a Piacenza saranno 50), ma l’Ausl guarda già alle prossime settimane e ai prossimi mesi quando scatterà la vaccinazione di massa.

“La macchina organizzativa è pronta”, ha assicurato il direttore generale Luca Baldino illustrando le due fasi del piano-vaccini. “Domenica prossima al laboratorio analisi dell’ospedale vaccineremo 50 persone, sarà un evento simbolico prima di iniziare, a partire dal 2 gennaio, con la prima fase delle vaccinazioni che coinvolgerà circa 9mila persone tra operatori sanitari, delle Cra e anziani ospiti delle strutture residenziali”. Dosi che nella prima settimana verranno somministrate sempre all’interno del laboratorio analisi, mentre a seguire dovrebbe essere disponibile anche un’area all’interno dell’ex Arsenale a cui si accederà dal parcheggio di viale Malta. “Entro il 10-11 febbraio – spiega Baldino – avremo vaccinato tutti gli operatori sanitari e i soggetti più a rischio somministrando entrambe le dosi previste”.

L’azienda è intanto già al lavoro anche in previsione dell’arrivo massivo dei vaccini: “Stiamo realizzando un sistema che ci consentirà di fare in media 2.500 vaccinazioni al giorno, sette giorni su sette: questo significa che, se avremo la disponibilità dei vaccini, riusciremo entro l’anno a vaccinare tutta la popolazione. Inizieremo ovviamente con l’unico vaccino al momento disponibile, quello della Pfizer, sperando di avere a disposizione il più presto possibili anche quelli un po’ più “maneggevoli”. Il vaccino è volontario, ma dall’Ausl “l’invito a tutti è quello di vaccinarsi”: “Se i criteri saranno confermati – anticipa Baldino – si andrà per fasce di età, a partire da coloro che hanno più di 80 anni, con una valutazione specifica dei soggetti cronici per i quali stiamo attendendo le linee guida”. In questa seconda fase saranno almeno tre i punti in tutta la provincia in cui i vaccini saranno somministrati.

“La macchina organizzativa è pronta – tiene a sottolineare il direttore generale Ausl -, quando i vaccini arriveranno per la seconda fase saremo pronti a fare numeri molto importanti di vaccinazioni tutti i giorni. Quello che desta preoccupazione è il tema di dover gestire questa fase vaccinale dovendo contestualmente fare 1.500 tamponi al giorno e gestire 300-400 ricoverati di Covid in ospedale: in questo caso diventerebbe qualcosa di veramente complicato”.

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