Gli studenti del Casali a lezione di solidarietà con Avis, Aido e Admo

Un questionario per scoprire le attività delle tre Associazioni e un esercizio interattivo per favorire la diffusione della cultura della donazione. Sono questi gli strumenti adottati da Avis, Aido e Admo per avvicinare gli studenti piacentini al mondo della solidarietà e della cittadinanza attiva.

Protagonisti gli studenti di quarta e di quinta superiore dell’Istituto Casali: dopo un primo incontro online nella mattinata del 15 dicembre, domani, mercoledì 16 dicembre, dalle 9 alle 11, si replicherà con un nuovo collegamento in streaming. Sospese infatti le visite in presenza che contraddistinguevano sin dal 2019 “Il dono si fa in tre”, progetto congiunto delle Associazioni rivolto alle scuole, quest’anno si è obbligatoriamente ricorso al digitale, alla piattaforma scolastica e a un’applicazione specifica che consente ai ragazzi di partecipare in tempo reale all’incontro. Dopo una breve introduzione, la prima parte del meeting si apre con un quiz di 20 domande con opzione “vero” o “falso”. La finalità è quella di vagliare la preparazione dei ragazzi e fare corretta informazione in merito alle attività delle Associazioni. “Vogliamo, in accordo con gli insegnanti, portare nelle scuole un nuovo modo di fare comunicazione consapevoli che l’educazione civica rientra, da quest’anno, fra le materie di studio e noi crediamo di poter essere, con il nostro esempio, una valida risorsa educativa” – osserva Mina Sibra, coordinatrice dell’Area Scuola di Avis Provinciale Piacenza.

La seconda parte dell’appuntamento lascia spazio invece alla creatività dei ragazzi che ragionando su alcune parole chiave come “Gratuità, solidarietà, cittadinanza, volontariato e salute” hanno individuato analogie e tracciato una mappa concettuale coerente. Obiettivo finale: realizzare uno slogan intrecciando queste nozioni, restituendo così il senso originale della donazione. “Creare una sorta di spot promozionale che riassuma i valori e le attività delle tre Associazioni. Il nostro primo intento non è quello di arruolare nuovi donatori ma di creare i presupposti per favorire la costruzione di una coscienza civica: seminare oggi per raccogliere un domani”, aggiunge Mina Sibra. Un approccio metodologico moderno che funziona e che riesce a catalizzare l’attenzione dei ragazzi. “E’ una formula vincente che si presta a veicolare i principi comuni delle tre Associazioni”, osserva Vittorio Fusco, Presidente di Admo Piacenza.

Opinione che condivide Roberto Mares, Presidente di Aido Provinciale Piacenza. “Dopo la sospensione delle attività in presenza, siamo tornati a parlare ai giovani. Valutiamo preziosa la collaborazione fra le tre Associazioni del dono. Ora vogliamo estendere la proposta a livello regionale”. Il progetto riscuote l’entusiasmo dei docenti del Casali, Francesca Lo Turco e Daria Catalano. “A livello didattico, la cultura del dono ha un’alta valenza formativa particolarmente importanti per i nostri studenti dell’indirizzo socio-sanitario che operano nell’ambito degli interventi umanitari e del soccorso”.

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