Imprese, fatturato in ripresa. Rolleri “Perdita contenuta al 10%. Il rilancio nel secondo semestre 2021”

“Il 2020 rimarrà per sempre nella nostra memoria per gli effetti drammatici dal punto di vista sanitario e per il conseguente pesante bilancio economico”.

Così Francesco Rolleri, presidente di Confindustria Piacenza, traccia un bilancio dell’anno che sta per concludersi. L’occasione viene dal tradizionale incontro di fine anno del Consiglio Generale di Confindustria Piacenza, che si è svolto da remoto nel pomeriggio del 14 dicembre. Le parole di Rolleri sintetizzano le considerazioni di 90 Consiglieri, in rappresentanza di 22 settori merceologici. “Dopo i terribili mesi del primo semestre, con le importanti cadute delle ore lavorate e del fatturato a causa del lockdown generalizzato, abbiamo registrato una certa ripresa dell’attività che porta novembre 2020 a raggiungere i medesimi livelli del 2019” – il suo commento.

“L’andamento positivo degli ultimi mesi dell’anno consente quindi di contenere entro il – 10% la caduta complessiva del fatturato della manifattura piacentina che ad aprile aveva toccato il -50%. Il calo ha interessato più o meno tutti i settori con la contrazione più accentuata nelle aziende legate all’automotive ed all’areospace. Ma – specifica – anche all’interno di uno stesso settore merceologico ci sono scenari in chiaroscuro. Pensiamo all’alimentare, dove da un lato le imprese che lavorano nell’Horeca sono in grossa difficoltà, mentre chi opera nella Gdo sta riuscendo a compensare le perdite”. E sul fronte occupazionale? “Non siamo troppo preoccupati – afferma Rolleri -, anche dopo lo sblocco dei licenziamenti, fissato al 31 dicembre, la ripresa di questo fine 2020 ci fa stare abbastanza sereni”.

Insomma, il 2021 può essere l’anno del rilancio. “All’inizio le difficoltà non mancheranno – spiega il presidente di Confindustria -, ma, se si consolideranno i segnali positivi che si stanno palesando in queste settimane, a partire dal secondo semestre ci attendiamo una decisa inversione di tendenza. Sono fondamentali però alcuni step: il rafforzamento di Industria 4.0, che ci è stato detto verrà confermato nella prossima legge di bilancio; l’allungamento della moratoria del credito; il superbonus del 110% almeno fino al 2023; i fondi di Next Generation Eu. Tocca ora a tutti i territori fare quello sforzo progettuale che consenta di attingere alle consistenti risorse messe a disposizione dall’Europa”.

Diventato presidente degli industriali piacentini nel giugno di quest’anno, per Rolleri sono stati 6 mesi intensissimi. “E’ stato un periodo duro – commenta – sia a livello professionale che personale: in questo senso, la scomparsa del direttore Cesare Betti è stato un lutto gravissimo. Siamo in una crisi inedita, ma non per questo vuol dire che non ne usciremo: come già in passato, le aziende italiane stanno dimostrando una grande capacità di reazione”.

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