Mascherine chirurgiche in aereo: proteggersi bene è possibile

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Da quando è in atto la pandemia da coronavirus, proteggersi dal contagio in aereo è un imperativo per tutti i passeggeri. Abbiamo approfondito questo argomento con gli esperti del sito mascherine.it.

La cabina di un aereo è un ambiente chiuso e in cui si trova a stretto contatto con altre persone: in un contesto simile è sufficiente usare le mascherine chirurgiche per proteggersi?

Di certo usare la mascherina è il metodo più importante per contrastare la diffusione del coronavirus, come indicato direttamente dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Le ricerche hanno messo in evidenza che la trasmissione di questa malattia è principalmente respiratoria: ecco spiegato il motivo per il quale di certo si può diminuire il rischio di trasmissione tenendo una mascherina sul naso e sulla bocca. Per quanto riguarda i viaggi in aereo, una ricerca recente che è stata condotta dalla Harvard School of Health dimostra che il ricorso alla mascherina deve essere abbinato ad altre precauzioni di sicurezza.

Per esempio?

In primis una ventilazione adeguata, che deve essere garantita dai filtri HEPA: questo acronimo sta per High-Efficiency Particulate Air, e indica un sistema di filtrazione ad alta efficienza. Quasi tutti gli aerei di ultima generazione sono dotati di filtri di questo tipo, che sono in grado di eliminare qualunque tipo di agente patogeno che circoli nell’aria. Uno studio della Nasa ha evidenziato che il livello di efficienza con cui le impurità vengono rimosse dai filtri HEPA è pari al 99.97%.

Qual è la situazione dell’aria nella cabina di un aereo?

In base alle informazioni fornite dal National Geographic, in una cabina di aereo il 40% dell’aria è riciclato tramite il filtraggio HEPA, e il resto è prelevato da fuori. In quasi tutti gli aerei si sostituisce l’aria nella cabina una volta ogni 3 minuti. Grazie ai filtri HEPA è possibile ridurre in misura consistente il pericolo di contagio. Ciò non toglie che sia fondamentale usare una mascherina appropriata mentre si è in volo, visto che comunque si è a stretto contatto con altre persone: la protezione passa anche dalla creazione di una barriera di questo tipo.

Quali mascherine sono in vendita sul vostro sito?

Consultando il catalogo prodotti di mascherine.it è possibile trovare un vasto assortimento di soluzioni: per esempio le mascherine DPI FFP2 con certificazione CE, ma anche le chirurgiche con certificazione EN 14683. Non mancano, poi, gli altri prodotti che dovrebbero consentire di contrastare il contagio: per esempio le visiere e le maschere sovraocchiali, che fungono da protezioni per gli occhi, ma anche gli spray e i gel per le mani. Tra i prodotti made in Italy ci teniamo a segnalare SafeProBreathe, una mascherina che mette in evidenza l’eccellenza della tecnica del nostro Paese nella produzione di dispositivi di protezione individuale, in virtù di un brevetto di qualità.

Come ci si può proteggere dalle infezioni respiratorie?

Le mascherine KN95, N95 e FFP2 sono le sole che garantiscono una protezione efficace rispetto alle infezioni respiratorie. Esse, infatti, sono in grado di filtrare il 94/95% delle particelle che si trovano sospese in aria, comprese quelle del coronavirus. Ovviamente l’uso della mascherina non deve far venire meno le altre precauzioni: e cioè lavarsi le mani di frequente, rispettare il distanziamento sociale e, se si hanno dei sintomi, rimanere in isolamento.

Perché conviene usare queste mascherine?

Le KN95, le N95 e le FFP2 sono mascherine che proteggono chi le indossa dalle altre persone, ma anche le altre persone da chi le indossa. L’azione di filtro, infatti, viene esercitata sia in ingresso che in uscita: e cioè sia per quello che si inspira che per quello che si espira. La differenza tra le diciture è dovuta solo all’ente di certificazione: per le KN95, infatti, la certificazione è cinese; per le N95 la certificazione è statunitense; per le FFP2 la certificazione è europea. La differenza tra queste mascherine e quelle chirurgiche (ma anche quelle in tessuto) è dovuta al potere filtrante in ingresso. Uno studio statunitense, intitolato “Testing Shows Type of Cloth Used in Homemade Masks Makes a Difference, Doctor Say”, ha evidenziato che l’uso delle mascherine contribuisce a ridurre di quasi l’80% la trasmissione del coronavirus. I prodotti con più strati assicurano una protezione maggiore.

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