Metronotte, gli “occhi elettronici” della vigilanza salvano un cane

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Non è insolito per le guardie giurate di Metronotte Piacenza imbattersi in situazioni che vedono in pericolo persone o animali e, di conseguenza, prodigarsi per metterle in salvo o contribuire alla loro tutela.

Ma, la scorsa notte, a supportare l’attenzione e lo spirito di osservazione di una operatrice di centrale dell’istituto di vigilanza di strada Caorsana, è stata la tecnologia. Intorno alle 3, durante un controllo di videosorveglianza presso un’azienda della Val d’Ongina, una guardia di Metronotte Piacenza ha notato che il cane del proprietario, abitualmente custodito nell’area del cortile, stava osservando qualcosa all’esterno della recinzione e, all’improvviso, si intrufolava in uno spiraglio del cancello, uscendo dall’area di pertinenza dell’azienda.

Immediatamente l’operatrice ha preso contatto con il titolare per informarlo e per richiedere un tempestivo intervento per evitare che l’animale si potesse allontanare e correre pericoli. Il proprietario è così riuscito a recuperare rapidamente il cucciolo e a metterlo in salvo. La sinergia tra uomo e “macchina”, tra sguardo umano e “occhio” elettronico ha manifestato di nuovo la sua importanza e ha consentito di scrivere un lieto fine a una storia che poteva concludersi con un triste epilogo.

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