Morelli (Mcl) “Volontariato e terzo settore dimenticati dai Dpcm”

“Come “movimento di testimonianza evangelica” ancora una volta dobbiamo denunciare la mancanza di considerazione verso volontariato e enti del terzo settore tanto osannati negli ultimi giorni ma poi mal considerati negli ultimi DPCM”.

E’ la presa di posizione di Umberto Morelli, presidente provinciale di Mcl Piacenza (Movimento Cristiano Lavoratori). “In questi ultimi decreti – continua Morelli – emanati in questi giorni non si trova considerazione dei circoli ricreativi, sociali culturali che sono ancora costretti a proseguire amaramente il loro periodo di inattività del loro servizio, come l’eventuale sospensione della somministrazione di alimenti e bevande a favore dei soci e i frequentatori occasionali. Di fatto, non solo si colpisce il cuore del tessuto sociale e associativo e le molteplici funzioni alle quale assolve, ma dimostrando poca conoscenza delle sue caratteristiche si creano problemi anche alle associazioni di volontariato e di promozione sociale che in molti casi hanno sedi in circoli o comunque fanno riferimento a circoli anche per la somministrazione di cibi e bevande. Ancor di più da tali non considerazioni si colpiscono i cittadini residenti nei piccoli comuni o nei piccoli paesi sopra tutto nelle località poco abitate e a bassa densità abitativa della nostra montagna, che sono riferimenti concreti di tante associazioni tra cui il nostro movimento, dove spesso il circolo è l’unico punto di riferimento e di aggregazione e l’unico erogatore dei vari servizi”.

“Non vogliamo negare le difficoltà legate all’emergenza sanitaria e l’emergenza sociale economica che ogni giorno si riacutizza sempre sempre più – commenta il presidente di Mcl -, ma non si possono sempre più penalizzare le strutture che attraverso i circoli assicurano servizi, assistenza e vicinanza ai cittadini: specialmente quelli privi di affetti familiari, i quali trovano in essi un vero antidoto contro la solitudine e isolamento sociale. L’ Mcl di Piacenza nei giorni scorsi ha manifestato il proprio disappunto e le proprie delusioni legate a tali problematiche ai consiglieri regionali presenti nel consesso istituzionale del nostro territorio chiedendo a loro di intercedere presso il presidente della nostra regione Bonaccini per una delibera che equipari l’attività dei circoli ricreativi a quella dei bar tradizionali, come ha fatto il presidente della regione Toscana Giani, ma al momento non abbiamo avuto nessun riscontro in merito”.

“Mcl di Piacenza che ha nei circoli di base la propria spina dorsale, ed esprime profondo rammarico e dissenso per quanto è disposto nel DPCM che penalizza e compromette seriamente la propria attività e azione sociale che da 48 anni mette a disposizione gratuitamente e con tanto entusiasmo per la comunità piacentina”.

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