Natale nel proprio Comune, Cappucciati “Pronta a violare le regole”. Polemica in consiglio

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“E’ vergognoso che senza prove scientifiche venga bloccata una cosa importante come il Natale”. Ha fatto discutere l’intervento in consiglio comunale della consigliera Lorella Cappucciati (Lega), che si è scagliata contro l’ultimo Dpcm del Governo e in particolare sul divieto di spostamento fra Comuni nei giorni di Natale, Santo Stefano e Capodanno.

“Abbiamo visto le scene di assembramenti a Riccione e a Napoli senza che dal Governo nessuno sia intervenuto: questi sono gli assembramenti di cui dovremmo avere paura, non di andare a visitare un nostro anziano in un altro comune” – ha affermato. Cappucciati ha fatto riferimento anche alla propria situazione personale: “Mia madre ha 85 anni e vive a Piacenza da sola, noi siamo tutti fuori Comune e quindi quest’anno lei dovrà passare il Natale sola: questo mi fa rabbrividire, a livello personale ma anche come sanitario perchè so che con i dovuti modi non posso danneggiare mia madre. Sono meravigliata che nessuno si opponga a questo Dpcm: già ci sono anziani soli e noi andiamo a creare altri anziani soli per un’idea balzana di un Comitato scientifico che non ha nemmeno il coraggio di pubblicare le motivazioni delle sue decisioni: non ho visto niente di pubblicato a livello scientifico e questo mi fa ancora più rabbia”. Quindi l’affondo: “Può essere che anch’io faccia come la consigliera Soresi e vada da mia madre a Natale rischiando di prendere la multa, e credo che altri faranno come noi”.

Il riferimento è a Sara Soresi, consigliera di Fratelli d’Italia, che nei giorni scorsi con un post su Facebook ha annunciato pubblicamente la sua intenzione di violare il divieto di spostamento tra Comuni a Natale “perché è insensato, inutile, iniquo”. “Sono una persona che ha sempre rispettato le regole – ha precisato la stessa Soresi intervenendo durante la seduta -, la mia è stata una provocazione e una presa di posizione nei confronti di una norma che ritengo illegittima giuridicamente parlando, perchè iniqua e non rispettosa del principio di uguaglianza”.

All’intervento di Cappucciati hanno fatto seguito le immediate repliche di Sergio Dagnino (5 Stelle) e Stefano Cugini (Pd): “Le regole quando ci sono vanno seguite, si possono contestare ma non invitare a trasgredirle, soprattutto se si è un consigliere comunale” – ha detto il primo, mentre il capogruppo Pd ha sottolineato il rischio di una “deriva pericolosa nel dire che si trasgrediranno le regole”. “In Italia abbiamo superato i 60mila morti da Covid su 60milioni di cittadini, l’uno per mille, a Piacenza siamo al 3,91 per mille – ha poi sottolineato Luigi Rabuffi (Piacenza in Comune) -: questa cosa dovrebbe far riflettere. I cittadini hanno diritto di lamentarsi, ma anche il dovere di rispettare le regole: quando a lamentarsi è un rappresentante delle istituzioni penso sia una sconfitta delle istituzioni che devono sempre dare il buon esempio”. Sulla stessa linea anche Andrea Pugni (5 Stelle): “Quando le istituzioni danno una linea è corretto seguirla”.

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