Piacenza Pallanuoto, ecco Edoardo Frodà “Convinto dal progetto”

Everest Piacenza Pallanuoto 2018 si accinge ad iniziare il campionato di serie B e porta nei suoi ranghi un’altro giovane di esperienza: è Edoardo Frodà, nato a Guastalla, 20 anni, studente di Marketing Agroalimentare a Reggio Emilia.

Frodà si fa le ossa e si plasma sportivamente in uno degli ambienti migliori per la pallanuoto: la Liguria. Bogliasco, Sori e Camogli sono le sue scuole sportive nei campionati giovanili. Gioca due anni in A2 a Sori ed un altro nella stessa categoria a Sturla. A 16 anni esordisce in A1 a Trieste. La prima domanda che gli poniamo è la più scontata: cosa ti ha portato a Piacenza? “Sono venuto a Piacenza convinto dal valido progetto che la società mi ha mostrato; le idee molto chiare in proposito sono state decisive per la scelta”.

Ti sei ambientato subito o hai sentito un cambio netto col tuo passato sportivo?

“Conoscevo già la piscina ma nessuno dei compagni di squadra e della società. È stato facile per me ambientarmi e trovare subito sintonia col mister Di Grande e i miei compagni, sono sicuro che ci divertiremo”.

La squadra è troppo giovane secondo te per il campionato piuttosto impegnativo che state per affrontare?

“Sono convinto che una squadra giovane con persone di grande spirito, così come sono i miei compagni, sia un vantaggio. Con la situazione attuale dovuta al covid immagino ci sarà un livellamento tecnico al ribasso e un abbassamento dell’età media dei giocatori, cosa quest’ultima, positiva”.

Fate due allenamenti settimanali a Lodi, la piscina nella quale giocherete in campionato, una piscina regolamentare nella quale potete allenarvi senza le corsie; è un disagio per te e la squadra?

“Voglio vedere la cosa dal lato positivo, in questo momento tante squadre non hanno spazi acqua per allenarsi e neanche la possibilità di giocare. Tutti insieme facciamo questo sacrificio per allenarci senza corsie, non è la soluzione più comoda ma dobbiamo adeguarci a questo periodo”.

Prima hai accennato al fatto che il prossimo campionato sarà più giovane e più livellato ma molte società sono in estrema difficoltà; come vedi il futuro della pallanuoto?

“Spero che tutto l’ambiente della pallanuoto si risollevi e che le società risolvano i problemi economici, mi auguro che il prossimo anno ci sia una svolta positiva”.

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