Spettacolo in cielo, congiunzione di Giove e Saturno nel solstizio d’inverno

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Il prossimo 21 dicembre, che casualmente sarà anche solstizio d’inverno, si verificherà in cielo una interessante e rara congiunzione “stretta” fra i pianeti Giove e Saturno, ovvero i due pianeti maggiori del sistema solare.

In pratica dalla Terra si potrà osservare a occhio nudo un avvicinamento molto ridotto fra i due astri, che mostreranno una separazione angolare visuale di soli 6 primi d’arco, praticamente 1/5 del diametro apparente della Luna. Si tratta naturalmente di un fenomeno puramente prospettico rispetto a noi, poiché la distanza in profondità fra i due corpi celesti rimarrà comunque rilevante, ovvero 733 milioni di chilometri.

Confidando nel meteo favorevole, il cielo offrirà questo spettacolo subito dopo il tramonto quando i due pianeti inizieranno ad essere visibili nel crepuscolo serale, orientativamente dalle ore 17, con i due astri che appariranno a soli 16° sopra l’orizzonte in direzione sud-ovest. La finestra di visibilità sarà piuttosto stretta, considerato che alle ore 18 ormai questi astri risulteranno prossimi al tramonto. Comunque anche nei giorni precedenti sarà possibile ammirare lo spettacolo di Giove e Saturno ravvicinati prospetticamente, osservando alla stessa ora e nella stessa direzione, anche se essi presenteranno una separazione angolare un po’ superiore a quella minima che verrà raggiunta il 21 dicembre.

Proprio il 21 dicembre, con l’ausilio per esempio di un binocolo di media portata o di un piccolo telescopio, sarà anche possibile osservare, oltre ai due pianeti giganti ben visibili a occhio nudo, anche i 4 satelliti “galileiani” di Giove (Io, Ganimede e Callisto alla sinistra di Giove, ed Europa alla sua destra), tutti allineati sul piano equatoriale del pianeta. Anche una piccola stella della costellazione del Capricorno, la SAO 188965, comparirà alla destra di Europa anch’essa in linea a questi satelliti.

Le congiunzioni fra Giove e Saturno si ripetono ogni quasi 20 anni, in conseguenza dei rispettivi periodi di rivoluzione attorno al Sole, pari a quasi 12 anni per Giove e a oltre 29 anni per Saturno. Tuttavia fu solo nel lontano 5 marzo 1226 che la distanza prospettica apparente fra questi due astri risultò inferiore ai 6 primi d’arco di quest’anno: allora fu di soli 2 primi d’arco. Nel 1623, il 16 luglio questa congiunzione stretta si ripresentò, con una separazione angolare simile a quella di quest’anno. Il prossimo evento di questa portata lo si avrà soltanto nel 2140, quando i due pianeti giganti del sistema solare si presenteranno a noi con una separazione angolare di 14 primi d’arco (comunque meno stretta di quella attuale di oltre il doppio).

Buona visione a tutti e soprattutto…cieli sereni!

Danilo Caldini (Gruppo Astrofili di Piacenza)

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