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“304 morti premature ogni anno a Piacenza a causa delle polveri sottili”

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“304 morti premature ogni anno in provincia di Piacenza a causa del PM 2.5. I nuovi dati sullo smog dell’Agenzia Europea per l’Ambiente tornano a confermare la situazione rischio ambientale e sanitario in cui versano la Pianura padana e tante città e aree del Paese, non solo al Nord che rimane comunque l’area più colpita del paese e tra le più inquinate dell’Unione Europea e del pianeta.

Lo affermano in una nota i parlamentari del Movimento 5 Stelle Maria Edera Spadoni, Davide Zanichelli, Maria Laura Mantovani e Gabriele Lanzi. L’Agenzia Europea per l’Ambiente (AEA) ha stimato per il 2018 59.500 decessi in Italia legati agli inquinanti atmosferici collegati al Pm2,5. A questi morti premature si aggiungono 21.600 da NOx, 3.000 da ozono. Questo livello di mortalità, cui si aggiunge la cosiddetta morbilità (ospedalizzazioni e malattie varie) è peggiore rispetto ad altri Paesi confinanti come Francia, Spagna e Germania, in particolare in proporzione alla popolazione e ai decessi totali”.

“Guardando il dettaglio provinciali forniti dall’AEA sul Pm 2.5 – proseguono -, si evince che quasi la metà dei decessi, oltre 24mila, avviene nel bacino padano, questa che potremmo definire quasi una pandemia silenziosa va combattuta con celerità e strumenti adeguati, alla stregua di quella drammatica da coronavirus. Per la provincia di Piacenza parliamo di una incidenza di morti pari a 106,3 l’anno secondo i dati dell’Agenzia Europea dell’Ambiente che stima 304,30 morti causati da Pm. 25 ogni 100.000 abitanti”.

“Il Movimento 5 stelle e il ministro Costa – concludono Spadoni, Zanichelli, Mantovani e Lanzi – hanno già messo in campo strumenti e risorse importanti, e non a caso il Recovery plan tra poco all’esame delle Camere pone un’attenzione particolare alla lotta all’inquinamento atmosferico. Durante il confronto parlamentare faremo di tutto per potenziare e accelerare tutte quelle misure e quei progetti territoriali utili a ridurre la pressione dell’inquinamento atmosferico, a far respirare le città e a tutelare la salute dei cittadini”.

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