“Basta atteggiamenti carrieristici, al personale delle volanti riconosciuti i giusti meriti”

“Rimanere a fare un servizio di Volante, h24, 365 giorni l’anno, di giorno e di notte, alle intemperie e in pieno rischio covid-19 non è proprio una passeggiata. Non a caso da questi servizi disagiati si scappa. E invece capita anche a Piacenza che il lavoro di chi fa la volante venga sminuito a discapito di chi può intervenire in seconda, terza o ennesima battuta sui delicati interventi sul territorio”.

E’ il commento di Sandro Chiaravalloti, segretario provinciale del Siap (Sindacato Italiano Appartenenti Polizia) di Piacenza, in merito alla notizia del giovane accoltellato dalla fidanzata, accusata di tentato omicidio. “Così capita – scrive – che qualche giorno fa gli uomini e le donne delle Volanti intervengano su quella che, raccontata dalla vittima, appare una rapina che lascia come esito delle serie lesioni da coltello. La prontezza e l’intuito di quegli operatori della prevenzione generale e soccorso pubblico li porta a dubitare, ad approfondire e ricostruire la scena del crimine che li porta sin dentro un appartamento, sin dentro una relazione sentimentale e a quella che viene ritenuta sino ad adesso anche per l’autorità giudiziaria la presunta autrice di quelle gravi lesioni”.

“Leggendo gli articoli sembra invece che la Volante abbia avuto un ruolo residuale e marginale negli accertamenti compiuti. Non vogliamo sminuire l’operato della squadra mobile, affatto, anche perché gli stessi colleghi sono coloro che tempo fa erano in volante, e a loro vanno i nostri complimenti. Ma sappiamo che non è così e lo sa anche chi invece ha fornito, nelle ore scorse, una ricostruzione agli organi di informazione per cui la Mobile di Piacenza è quasi l’unica protagonista delle indagini che ha portato l’ag ad emettere una misura cautelare nei confronti della donna. Siamo intervenuti in un caso analogo nel passato e di recente, e chiediamo al Questore Guglielmino che, così come previsto, che le conferenze stampa, vengano gestite dal Gabinetto. Basta con questi atteggiamenti, i colleghi della mobile non hanno bisogno di questo, ma tutti noi abbiamo bisogno del risultato e che il merito venga riconosciuto a tutti. Basta con questi atteggiamenti carrieristici che hanno creato a Piacenza non poche difficoltà che il Siap aveva anticipato sul tema delle competizioni e del risultato di guerre tra bande cerate e non fermate da gestioni catastrofiche”.

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