Festa di Sant’Antonio senza corteo degli animali. Benedizione sul sagrato in San Dalmazio

Anche le celebrazioni religiose e le tradizioni popolari legate alla ricorrenza di S. Antonio abate, domenica 17 gennaio, dovranno fare i conti con la pandemia e le disposizioni delle autorità che si susseguono per fronteggiarla. Non si svolgerà il tradizionale corteo degli animali a Sant’Antonio: al termine di ogni celebrazione eucaristica – alle ore 8, 10.30 (presieduta dal vescovo Adriano Cevolotto) – 16 e 18.30 – si terrà la benedizione degli animali.

SAN DALMAZIO – Da decenni nell’antica chiesa cittadina di via Mandelli, che fu oratorio ducale, dedicata a S. Dalmazio, la Confraternita dello Spirito Santo e la Comunità degli adulti scout hanno ripreso l’antica tradizione della benedizione degli animali, legata alla devozione di S. Antonio abate, anacoreta che l’iconografia presenta circondato da animali. Un’antica statua del Santo è conservata nell’oratorio. Ma il programma fissato per domenica prevede solo la benedizione degli animali e dei loro accompagnatori che si presenteranno, distanziati e con la mascherina, nel sagrato della chiesetta, fra le 15,30 e le 17,30. Sarà mantenuta la tradizione della distribuzione del sale benedetto, ma non sarà possibile seguire le Messe delle 10,30 e delle 18,30 portando gli animali. Gli organizzatori non escludono neppure che ulteriori disposizioni dell’autorità sanitaria rese note successivamente possano limitare ulteriormente il programma.

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