La grande opera va in streaming dal Municipale con “Gianni Schicchi” e l’omaggio a Dante

700 anni fa moriva il sommo poeta, ovvero Dante Alighieri. Anche la Fondazione Teatri Piacenza dalla direttrice Cristina Ferrari ha voluto celebrare la ricorrenza proponendo un’opera che celebra un personaggio fiorentino che troviamo nell’Inferno dantesco, quel Gianni Schicchi che il librettista Gioacchino Forzano propose a Giacomo Puccini che lo musicò e lo portò in scena per la prima volta nel 1918 al Metropolitan di New York.

Gianni Schicchi al Municipale

Normalmente questa opera, definita buffa, ma che solo buffa non è, viene rappresentata a teatro assieme a Tabarro e Suor Angelica nella composizione del famoso trittico Pucciniano. Intuizione più felice non poteva essere e l’esecuzione, preceduta dall’apprezzabile recitativo di versi danteschi adopera dell’attore Mino Manni, presentata in diretta streaming sul canale You Tube Opera streaming e vista e seguita da alcune migliaia di spettatori, è stata esemplare ed assai gradevole per l’eccellente resa della rappresentazione, tra orchestrazione, canto e messa in scena. E’ stato tutto il complesso ad alzare il livello dell’opera, con la convincente e moderna regia di Renato Bonajuto musicalmente eseguita dall’Orchestra Filarmonica Italiana diretta, con ammirevole sensibilità artistica, dal maestro Massimiliano Stefanelli.

Molto bravi i numerosi interpreti, la maggior parte già conosciuti al pubblico del Municipale, di cui si è avuto conferma delle loro qualità, come del Gianni Schicchi di Roberto Di Candia, della Lauretta di Giuliana Gianfaldoni e del tenore Matteo De Sole. Accanto a loro ha brillato un nugolo di cantanti piacentini, alcuni già affermati come Mattia Denti, Valentino Salvini e Renata Campanella, altri già navigati come Simone Tansini e Valeria Tornatore, altri ancora in piena crescita artistica come Juliusz Loranzi ed Andrea Galli. A completare le belle ed armoniose voci di Giacomo Dallavalle, Stefano Ferrari, Francesco Cascione e Lorenzo Sivelli. Da citare, infine, anche la piccola Elettra Suardi. Probabilmente peccheremo un po’ di provincialismo e di campanilismo, ma a noi fa sempre piacere vedere impegnati i cantanti piacentini, specie quelli ad inizio di carriera, nel segno di una gloriosa tradizione

Peccato, soltanto, che la forzata mancanza di pubblico abbia impedito a questi bravissimi interpreti di ricevere i soliti applausi, in questa occasione particolarmente meritati, come doverosi sono i consensi ed i riconoscimenti di chi ha ideato, voluto e realizzato questo spettacolo che ha dimostrato che, anche in tempi di pandemia, lo spettacolo lirico può essere un benefico balsamo di spettacolo e di cultura.

Luigi Carini

In occasione dell’anno delle Celebrazioni Dantesche, l’esecuzione in diretta dell’opera di Puccini è stata preceduta dalla lettura del Canto XXX dell’Inferno (vv. 1-48). Nel video compaiono, tra l’altro, le immagini del Codice Landi 190 della Biblioteca Passerini Landi di Piacenza, il più antico codice di data certa della Commedia.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.