Le doppie multe di Gragnano in un’interrogazione parlamentare di Foti (FdI) “Fare chiarezza”

“Le più che comprensibili e vibranti proteste dei contribuenti, ai quali sono pervenuti solleciti di pagamento per sanzioni pecuniarie amministrative oggetto di pagamento, meritano un approfondimento immediato così da chiarire i motivi per cui ciò sia successo”

Lo scrive Tommaso Foti, deputato piacentino di Fratelli d’Italia, in una interrogazione rivolta al Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, con riferimento a quanto sta avvenendo nel territorio della Unione Bassa Valtrebbia e Valluretta. “E’ inevitabile – rimarca Foti – il montare della rabbia di coloro i quali, consci di avere assolto i propri doveri, si vedono costretti a ricerche faticose per dimostrare ciò che nei fatti doveva essere ben noto e facilmente verificabile, ovvero che la sanzione pecuniaria amministrativa nuovamente contestata era già stata assolta”. “La parte più significativa delle sanzioni elevate – spiega il parlamentare piacentino – riguarda la violazione del limite di velocità rilevato dall’autovelox sito a Vallarsa, in comune di Gragnano Trebbiense (Piacenza). Il predetto strumento per la rilevazione elettronica della velocità dei conducenti era già stato oggetto di polemiche e, questa estate, un ricorrente è riuscito innanzi alla Prefettura di Piacenza ad ottenere l’annullamento di ben 12 atti in cui si contestava l’eccesso di velocità, rimarcando la non conformità alla normativa vigente della segnaletica stradale posta in loco”.

Nei giorni scorsi il Comandante della Polizia locale dell’Unione Bassa Valtrebbia e Valluretta Paolo Costa, scusandosi per il disguido, aveva invitato chi si fosse ritenuto ingiustamente sanzionato a contestare le richieste di nuovo assolvimento, individuando quale causa di eventuali errori un problema legato ai pagamenti elettronici. Per il parlamentare del movimento politico di Giorgia Meloni “occorre ristabilire la normalità, facendo chiarezza sui motivi che hanno ingenerato questa inutile vessazione dei contribuenti i quali, legittimamente, stanno facendo sentire la propria voce”. “Il Ministro dell’Interno – conclude Foti – per quanto di competenza chieda che venga fatta piena luce su quanto sta avvenendo: lo si deve ai cittadini inopinatamente sanzionati più volte”.

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