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Manca la scossa di Scazzola, Piacenza sconfitto dal Pontedera (0-2) IL COMMENTO

PIACENZA – PONTEDERA 0-2 (FINALE)
Magrassi al 10′, Semprini al 51′

Esordio amaro in panchina per Cristiano Scazzola: il Pontedera sbanca il Garilli e inguaia ancor di più un Piacenza che appare sempre più in difficoltà.

I biancorossi, va detto, hanno fatto di tutto per facilitare la vita agli avversari, con due errori difensivi in apertura di entrambi i tempi che hanno spianato la strada ai toscani, bravi e cinici dal canto loro a sfruttare i regali gentilmente offerti; d’altra parte la squadra è stata impalpabile in fase offensiva e con poche idee, anche se può recriminare per la traversa centrata nel finale di primo tempo sullo 0-1 da De Respinis che avrebbe forse potuto scrivere un’altra storia. Il nuovo tecnico, arrivato mercoledì e con solamente un paio di allenamenti alle spalle, ha ben poche responsabilità: certo è che serve una sterzata, perché l’obiettivo salvezza, già difficile, non diventi una scalata insormontabile.

LA PARTITA – Nessuna rivoluzione di formazione per la prima di Scazzola, che conferma il 3-5-2 con lo squalificato Martimbianco sostituito da Cannistrà e l’esordio a centrocampo dell’ultimo arrivato Suljic. Babbi e De Respinis compongono il tandem offensivo, mentre Gonzi parte dalla panchina. E’ il Piacenza che prova a fare la partita in avvio, ma alla prima occasione il Pontedera passa favorito da un incredibile pasticcio difensivo, con Simonetti che nel tentativo di appoggiare di testa verso Libertazzi finisce per favorire Magrassi: l’attaccante a tu per tu con il portiere non sbaglia e i biancorossi si ritrovano sotto dopo nemmeno dieci minuti. E’ un brutto colpo per il Piace e la squadra fatica a orchestrare una reazione, tanto che gli avversari hanno gioco facile nel controllare senza rischi la gara. L’unico tiro del Piacenza è una conclusione alle stelle di Cannistrà, poi sulla sirena del primo tempo ci si mette anche la cattiva sorte con la traversa che ferma il colpo di testa di De Respinis a portiere ormai battuto.

Scazzola a inizio ripresa si gioca la carta Maritato per Babbi, ma le cose si mettono subito malissimo: altro errore difensivo in disimpegno, Magrassi ne approfitta e serve Semprini che fa partire un gran tiro che batte Libertazzi. È un colpo da ko per una squadra già in evidente difficoltà. Scazzola manda in campo Gonzi e Lamesta nel tentativo di riaprire la partita, ma i suoi non saranno mai pericolosi: anzi, nel recupero è Magrassi a fallire la rete del 3-0. I problemi sono tanti e il tempo è poco: mercoledì pomeriggio si torna subito in campo per un vero e proprio spareggio salvezza contro il Livorno, oggi sconfitto sul campo del Lecco.

IL COMMENTO di Luigi Carini – Neppure il cambio dell’allenatore è servito a far rivedere la vittoria alla squadra biancorossa, in caduta libera con una classifica sempre più complicata sul fondo. Situazione sicuramente non drammatica ma certamente seria e molto preoccupante, non tanto per la posizione di classifica ma per la sensazione che la società non sia in grado di trovare la soluzione di questa crisi, a meno di un intervento consistente nelle ultime 48 ore di mercato.

Come previsto il cambio dell’allenatore non è servito a nulla; tutt’altro, ma non certo per colpa del nuovo arrivato Scazzola che non poteva avere il tempo per plasmare una identità di formazione. La partita gli sarà certamente servita per rendersi conto dell’intenso lavoro che c’è da fare. Il tempo c’è; sul materiale abbiamo seri dubbi.  Inoltre abbiamo l’impressione che nel gruppo sia subentrata una certa sfiducia ed in insicurezza: lo provano i due banali errori individuali che sono costate le reti degli ospiti. Sulla partita non c’è molto da aggiungere: i biancorossi erano partiti bene, aggressivi e propositivi, ma, una volta incassato la rete (autentico regalo agli ospiti) si sono sciolti perdendo mordente e buoni propositi. Anche le prove dei nuovi Cannistrà e Suljic sfuggono ad attendibili giudizi perché coinvolti nella giornata poco felice dell’intera squadra.

Archiviamo, dunque, anche questa partita negativa con poco di positivo da salvare. Il campionato è ancora lungo e quindi nulla è compromesso. Rimane una sola consolazione: almeno metà delle squadre incontrate non sono tanto superiori al Piacenza. Vogliamo credere che con un paio di ritocchi azzeccati ed una recuperata condizione psicofisica tutto sia ancora riparabile.

LA CRONACA

Finale di match.

Maritato sbaglia il 2 a 1 in extremis al 93′ sulla ribattuta di un tiro potente, non riesce a indirizzare in rete.

Magrassi si produce in un’incursione in area nel finale di partita, sfiorando il terzo gol.

Quattro i minuti di recupero concessi dall’arbitro.

Lamesta trova il settimo corner della gara per i padroni di casa all’81’: nessun pericolo per gli avversari.

La partita si trascina verso la fine senza sussulti, biancorossi sempre troppo evanescenti.

All’81’ Libertazzi esce sulla trequarti ad anticipare Magrassi lanciato a rete da Barba.

Prova ad aumentare la pressione il Piacenza, ma non corre rischi la porta del Pontedera.

Al 70′ Scazzola ci prova anche con Lamesta che rileva Galazzi.

Gonzi per Cannistrà al 65′.

Non si vede la reazione biancorossa, diventa davvero dura raddrizzare la partita.

Al 56′ Magrassi entra in area e prova il diagonale neutralizzato da Libertazzi.

Raddoppio del Pontedera con Semprini al 51′. Ancora una leggerezza della difesa del Piacenza con Battistini che rilancia su Magrassi, l’attaccante tiene la palla in campo e serve Semprini che infila Libertazzi.

Al 49′ ammonito Palma per un’entrata dura su un avversario.

Riprende la partita, nel Piace entra Maritato per Babbi. Nel Pontedera fa ingresso il piacentino Barba.

Piacenza Pontedera

Finito il primo tempo.

Al 45′ traversa di De Respinis nel recupero del primo tempo, il suo colpo di testa su cross di Visconti è impreciso di poco.

Tentativi sterili dei biancorossi che faticano a produrre gioco.

Al 39′ Palma guadagna un buon calcio di punizione, palla in mezzo respinta, la riprende Cannistrà che spedisce alto.

Al 34′ Simonetti crossa dalla destra ma il portiere del Pontedera Sarri blocca senza patemi.

Ha accusato il colpo il Piacenza che non riesce più a proporsi in avanti come nei primi minuti.

Al 20′ in rete De Respinis, ma in posizione irregolare: pronta la segnalazione dell’assistente del direttore di gara.

Piacenza Pontedera

Al 10′ in vantaggio gli ospiti con Magrassi, che approfitta di un clamoroso errore della difesa biancorossa. Simonetti di testa confeziona un passaggio troppo corto per il portiere Libertazzi, sul quale si avventa l’attaccante avversario che infila l’estremo biancorosso.

Ritmi alti sin dalle prime battute del match, il Piace preme gli ospiti.

Dal primo minuto in campo il neoacquisto Cazim Suljić, regista del Piacenza.

Avvio sprint del Piacenza che nei primi due minuti si è guadagnato tre calci d’angolo.

Partito il match al Garilli.

Davanti il nuovo tecnico Scazzola schiera la coppia Babbi-De Respinis.

Piacenza Pontedera

L’arbitro dell’incontro è Daniele De Tommaso di Rimini, assistenti di linea Roberto D’Ascanio e Giorgio Ermanno Minafra entrambi della sezione di Roma 2. Il quarto uomo è Marco Peletti di Crema.

La formazione biancorossa che scende in campo al Garilli.

La formazione del Piace

Non può perdere tempo il Piacenza, chiamato a voltare pagina per un girone di ritorno con l’unico obiettivo della salvezza.

Al termine di una settimana che ha visto la separazione tra il club e Vincenzo Manzo e Simone Di Battista, sabato pomeriggio al Garilli (fischio d’inizio alle ore 15), sarà il Pontedera a tenere a battesimo il nuovo tecnico Cristiano Scazzola, chiamato subito ad una sfida con in palio punti pesantissimi.

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