Rientro a scuola, Galvani risponde al Pd “In questi mesi lavorato senza mai risparmiarci”

Paola Galvani, Vice Presidente della Provincia di Piacenza e consigliera delegata a Istruzione e Diritto allo Studio e a Trasporto Pubblico e Mobilità, interviene relativamente alla nota della segreteria provinciale del Pd e della Conferenza Donne Piacenza sulla riapertura delle scuole.

Segreteria provinciale del PD e Conferenza Donne Piacenza devono essere state un po’ distratte, in questi mesi. Sarebbero stati mesi preziosi, per loro, se avessero riservato più attenzione all’informazione locale, che ha puntualmente riferito dei numerosi incontri e dell’enorme impegno profuso dalla Conferenza dei servizi scolastici. Tavolo di lavoro che è operativo da lungo tempo, altra notizia che dev’essere sfuggita, e ha portato risultati concreti e ampiamente condivisi.

Non è un caso, ma è frutto di un costante, meticoloso e paziente impegno svolto in sinergia da tutti i soggetti coinvolti, se a Piacenza siamo e siamo sempre stati pronti a organizzare trasporti, ingressi, uscite e molto altro per garantire il diritto allo studio. Eravamo pronti durante e dopo il lockdown, ad esempio quando a febbraio venivano acquisiti dall’Ufficio Scolastico Provinciale i dati delle pre-iscrizioni all’anno scolastico 2020/21 per pianificare e programmare i necessari interventi finalizzati all’avvio del nuovo anno scolastico nel rispetto delle disposizioni per il contenimento della pandemia. Eravamo pronti per l’inizio dell’anno scolastico, a fine estate, perché tutti hanno lavorato in sinergia e senza sosta: solo il costante e ripetuto confronto tra Provincia, Prefettura, Ufficio Scolastico Provinciale, dirigenti scolastici, Tempi Agenzia e Seta ha reso possibile l’avvio dell’anno con aule e spazi rispondenti alle misure di distanziamento come da DPCM e con mezzi di trasporto in grado di rispondere alle inedite problematiche generate dalla pandemia e dall’incertezza del reperimento da parte della Regione Emilia-Romagna delle risorse aggiuntive necessarie ad incrementare la disponibilità di mezzi.

Il comunicato di Segreteria provinciale del PD e Conferenza Donne Piacenza è pertanto offensivo per i dirigenti scolastici, per l’Ufficio Scolastico Provinciale, per i rappresentanti di Tempi Agenzia e per tutti quanti, da mesi, stanno lavorando senza mai risparmiarsi. Soltanto uno sguardo a 360 gradi da parte di ciascuno, infatti, ha consentito e consente al territorio piacentino di portare precise richieste al Tavolo regionale dove si dà ascolto e fa sintesi delle esigenze di tutti, e di trovare modalità operative funzionali rispetto ai ripetuti cambi di regole voluti dai successivi DPCM e alle modifiche dettate dalle ordinanze regionali, due binari non sempre allineati tra loro. La cabina di regia regionale è stato un luogo di ascolto e di ricerca di soluzioni condivise e adeguate alle esigenze dei vari territori, attraverso un serrato confronto che ci ha consentito di maturare la consapevolezza che le azioni intraprese a livello locale erano adeguate a fornire un’efficace risposta alle esigenze che via via si manifestavano.

Quanti in vario modo fanno politica tornino a ricoprire quel ruolo di responsabilità che compete loro anche a livello locale, ma per davvero: iniziando, per esempio, a diffondere comunicati dopo essersi meglio informati e non per cercare visibilità su temi che ogni giorno creano preoccupazioni a innumerevoli famiglie.

LA REPLICA DEL PD – A Paola Galvani replica il Pd con una nota: “Il Patto territoriale da noi evocato riguardava più temi, tutti importanti, non solo i trasporti che pure hanno visto una criticità finora irrisolta. L’auspicio è che attraverso un reale e più ampio coinvolgimento di tutti i soggetti interessati, si trovi finalmente una quadra che consenta alle studentesse e agli studenti di poter tornare a frequentare in sicurezza le proprie scuole nelle modalità previste, in una gestione puntuale dei percorsi casa-scuola per evitare il rischio assembramenti nelle zone “critiche” come le aree adiacenti le scuole, le fermate dei bus e la presenza sui bus medesimi, nella consapevolezza che studentesse e studenti possono legittimamente giocare un ruolo attivo e compartecipe su un problema che li riguarda direttamente. E, ultimo ma non ultimo, svolgendo un ruolo attivo proprio del territorio per un impegno rigoroso e sistematico nel procedere con i tamponii rapidi (come già previsto).

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