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Cadeo festeggia la supernonnina Giacoma, 100 anni di amore per la vita e per la poesia

“Con grande gioia festeggiamo Giacoma Rebecchi che ha raggiunto il traguardo di ben 100 anni, l’unica centenaria presente sul nostro territorio comunale”.

Lo annuncia Marco Bricconi, primo cittadino di Cadeo (Piacenza) che, seppur a distanza, si unisce ai festeggiamenti di Giacoma con figli e nipoti. “Un secolo di vita, una meta che non è data a tutti raggiungere e che oggi – sottolinea -, in questo tempo pesante e complesso ha ancora più il sapore della fiducia e della speranza nel futuro. Un monito per dare forza ai nostri anziani, così fortemente colpiti da questa pandemia e da quasi un anno costretti a rinunciare a libertà e relazioni”.

Quella speranza e quel profondo ottimismo che hanno caratterizzato l’intera esistenza di Giacoma, classe 1921 e nata a Saliceto di Cadeo, da tutti ricordata in sella alla sua inseparabile bicicletta e addosso un’allegria contagiosa. “Mia madre è sempre stata una donna solare e dinamica – ricorda la figlia Rosanna Granelli – anche se la sua vita è stata accompagnata da fatiche e tempi difficili. Poco dopo il matrimonio, nel 1940 sono nata io la sua primogenita, a cui è seguita poi nel 1947 la nascita di mio fratello Attilio. Ricordo che nel 1945 ci siamo trasferiti a Roveleto, c’era la guerra, mio padre era al fronte ma lei non ha mai perso speranza e determinazione”.

Giacoma trascorre la vita tra il lavoro (prima come sarta durante la guerra e poi in fabbrica) e figli, ma tante sono le passioni che hanno accompagnato i suoi giorni. “Ha sempre amato la recitazione e la poesia – prosegue Rosanna – ha recitato in diverse compagnie teatrali, come la ‘Compagnia del Tiramisù’ e componeva poesie dedicate ad amici e conoscenti che donava ai loro matrimoni. Non si tirava mai indietro, ricordo ancora quella volta che il sindaco la chiamò per fare la burtleina ad una festa paesana. E’ sempre stata disponibile con tutti e soprattutto ha sempre voluto bene a tutti”. “Giacoma è una persona unica – aggiunge la vicesindaca Marica Toma – ho tantissimi ricordi di lei: quando passava in paese con la bicicletta, “la mia spider” come la chiamava lei, la sua partecipazione alle gite scolastiche coi bambini, la poesia che ha scritto per il mio matrimonio ma soprattutto la sua splendida capacità di raccontare storie, della sua vita e della guerra vissuta. Ha sempre avuto l’incredibile capacità di rapire l’attenzione”.

“Quando ero piccolo la incontravo ogni giorno in paese e ogni volta sapeva regalarmi affetto e attenzione; mi ricordo il suo modo unico di apostrofarmi nel fare il bravo – conclude il sindaco Bricconi –. Questo compleanno doveva essere speciale, con una grande festa insieme al paese ma il Covid non lo ha permesso. La festa è solo rimandata appena le condizioni lo permetteranno festeggeremo Giacoma”.

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