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Le Rubriche di PiacenzaSera - Confapi Industria

Il 2020 tra luci e ombre, ‘promosso’ per il 54% delle imprese Confapi

È uno scenario a luci e ombre quello che emerge dal questionario che Confapi Industria Piacenza ha sottoposto a 65 aziende del territorio piacentino. Se infatti il 54 per cento delle imprese dichiara di non aver registrato nessuna differenza sul fatturato 2020 rispetto a quello 2019 ma anzi in alcuni casi anche una crescita, il 46 per cento degli intervistati segnala un calo dal 15 al 50 per cento. E il settore più colpito risulta essere il manifatturiero.

“Dall’inizio della pandemia abbiamo deciso di somministrare dei questionari periodici alle nostre aziende in modo da poter monitorare in maniera più precisa la situazione e gli eventuali bisogni degli imprenditori – spiegano il presidente e il direttore di Confapi Industria Piacenza Giacomo Ponginibbi e Andrea Paparo – i risultati di quest’ultima indagine mettono in luce una situazione complessa a cui occorre prestare attenzione: come associazione non abbiamo mai smesso di farlo e continueremo”.

Nello specifico le 65 aziende intervistate operano nel settore manifatturiero, dei servizi, del commercio e delle costruzioni: come si diceva, il 28 per cento delle imprese dichiara di non avere avuto nessuno scostamento di fatturato rispetto al 2019 e il 26 per cento un fatturato addirittura superiore, ma di contro il 46 per cento ha registrato un calo compreso fra il 15 e il 50 per cento.

Differenze fra settori – Analizzando i settori specifici, il manifatturiero è stato quello più colpito; le aziende del packaging e dell’agroalimentare rivolto al retail sono quelle che presentano dati più confortanti a differenza di diverse imprese del settore metalmeccanico che sembrano aver sentito di più gli effetti della pandemia. Anche per diverse aziende del settore dei servizi i risultati raggiunti nel 2020 sono pari a quelli dell’anno precedente.

Portafoglio ordini del mese di gennaio 2021 rispetto a gennaio 2020 – Altra situazione spaccata a metà emerge nel confronto del portafoglio ordini di gennaio 2021 a fronte di gennaio 2020: il 46 per cento delle imprese ha registrato un calo dal 15 al 50 per cento, mentre il 51 per cento ha registrato un dato in linea o addirittura superiore. Il 3 per cento invece non ha ordini in portafoglio. Per quanto riguarda i settori a risultare avvantaggiato è soprattutto quello manifatturiero con un 17 per cento in più, seguito da metalmeccanica e servizi con un +15 per cento.

Previsione ordini per i mesi di febbraio e marzo rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso – Rispetto alle previsioni degli ordini per i prossimi mesi, l’11 per cento delle aziende intervistate dichiara di non avere ordini in portafoglio: lo scorso anno erano il 3 per cento. Si tratta, in particolare, di aziende che nel mese precedente avevano già registrato un calo di fatturato del 50 per cento. In linea con gennaio il dato delle aziende che prevede il medesimo fatturato o superiore per il 51 per cento.

Cassa integrazione – L’86 per cento delle imprese dichiara di non avere fatto ricorso alla cassa integrazione nel mese di gennaio: il dato risulta omogeneo tra i settori manifatturiero, dei servizi, del commercio e delle costruzioni. Si registra invece un incremento rispetto al mese scorso delle aziende che prevedono di utilizzare la cassa integrazione a febbraio e marzo: si passa infatti dal 14 per cento al 25 per cento.

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