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Il vescovo Adriano Cevolotto in visita alla Banca di Piacenza

Il vescovo mons. Adriano Cevolotto ha reso visita alla Banca di Piacenza, accolto da amministratori e da dirigenti oltre che dagli impiegati.

Mons. Cevolotto, in particolare, è stato accompagnato nei locali operativi, sulla terrazza dell’Istituto, dove ha avuto modo di ammirare la città a 360 gradi, e nella Sala del Consiglio di Amministrazione (dedicata a quadri di Ricchetti e con un affresco dello stesso autore che è la silloge della storia e dei principali monumenti di Piacenza). La visita è proseguita a Palazzo Galli, dove il vescovo ha potuto osservare il Museo della Banca nello Spazio Arisi (dove si è particolarmente interessato alla toga di laurea donata alla Banca dal cardinale Casaroli, al quale è dedicata una sala inaugurata tempo fa dal cardinale Parolin), nonché il Salone dei depositanti e le sale al primo piano: tra queste, in particolare, la Sala Panini, la saletta dove è conservato il prezioso Atlas Maior e la Sala Fioruzzi, intitolata al fondatore dell’Istituto e sede della mostra permanente dedicata alla “Collezione Ghittoni”.

Mons. Cevolotto si è interessato anche alla ricostruzione – presente in una delle sale – del famoso quadro di Ricchetti “In ascolto” con l’originale viso del Balilla, dipinto che meritò il celebre “Premio Cremona” dell’epoca.

La visita del vescovo Cevolotto alla Banca di Piacenza

La Banca ha donato all’illustre ospite alcune pubblicazioni dell’Istituto di credito, tra le quali il nuovo libro di Valeria Poli su oltre trent’anni di restauri (in gran parte di edifici religiosi) curati dalla Banca e i volumi dedicati a Palazzo Galli e al cardinale Alberoni. Com’è noto, l’Istituto ospita tuttora nel proprio caveau l’Ecce Homo di Antonello da Messina che il porporato portò da Roma al Collegio di San Lazzaro, dove è abitualmente esposto.

La visita del vescovo Cevolotto alla Banca di Piacenza

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