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Le palestre chiedono di poter riaprire “Il Dpcm va disapplicato, altrimenti partiremo con il ricorso” foto video

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Disapplicare l’imposizione della chiusura di palestre e centri sportivi imposti dal Dpcm: è la richiesta di cui si sono fatti portatori i gestori di queste attività, fortemente penalizzate dalle limitazioni anticontagio, attraverso i propri legali.

Il punto della situazione è stato fatto nella sede di Confapindustria Piacenza, dove i titolari delle palestre, assistiti dai legali Giuseppe De Falco e Andrea Cremona, hanno illustrato la loro posizione ad Andrea Paparo, direttore di Confapi, insieme ad alcuni medici come Renato Zurla e Novella d’Agostino, i quali hanno sottolineato l’importanza dell’attività fisica nel mantenere un buon stato di salute. “La diffusione del benessere fisico va promossa e sostenuta – ha affermato l’avvocato De Falco -, per questo chiederemo alle Regioni di disapplicare il Dpcm, nella parte riguardante la chiusura delle palestre, e al contempo proporremo un protocollo, con tutte le indicazioni da seguire per svolgere in sicurezza l’attività. Se la nostra richiesta non verrà accolta, partiremo con un ricorso, sottolineando anche come i ristori previsti non siano adeguati per il settore, che vede attività con forme giuridiche molto diverse tra di loro”.

“Vogliamo esprimere solidarietà a questo settore – le parole di Andrea Paparo -, sono persone che rischiano e siamo solidali con loro: per questo motivo abbiamo deciso di ospitare questo incontro e di fornire gratuitamente per quest’anno tutti i servizi dell’associazione”.

Nell’intervista le testimonianze di Daniele Bavagnoli (Acrobatic Fitness), Alessandra Foti (Titan Gym), Renato Zurla e Novella D’Agostino.

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