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Nell’ex laboratorio Pontieri la ‘nuova casa’ dei licei Gioia e Colombini fotogallery

Nell’ex laboratorio Pontieri la ‘nuova casa’ dei licei Gioia e Colombini. E’ la proposta contenuta nel masterplan redatto dal Politecnico, a cura degli architetti e docenti Sara Protasoni e Michele Roda, illustrato durante la commissione urbanistica presieduta da Lorella Cappucciati.

“Con questo progetto – ha detto il sindaco Patrizia Barbieri – andiamo a rispondere alle esigenze sacrosante dei nostri licei, in difficoltà per quanto riguarda gli spazi: Gioia e Colombini operano su tre sedi, con notevoli difficoltà logistiche. Non solo: è un’occasione di ridisegnare una parte importante della nostra città, che si affaccia sul fiume. Diamo una risposta alla visione strategica della città, il progetto potrà piacere o non piacere ma non si può dire che non sia una soluzione e che non abbia valore strategico per Piacenza”.

commissione polo scolastico

“L’idea di collocare gli spazi scolastici ci è stato suggerito – ha spiegato Vittorio Silva, direttore generale della Provincia di Piacenza – dal lavoro fatto in occasione della presentazione delle nuove palestre, realizzate lì. In quell’occasione il preside del Gioia, Mario Magnelli, ci ha chiesto se non fosse stato possibile trovare una soluzione al problema degli spazi. Abbiamo quindi iniziato a confrontarci con la Soprintendenza e con il Comune (proprietario dell’area, mentre alla Provincia spetta la competenza per l’edilizia scolastica, ndr), con esito positivo, e ci è arrivata la richiesta di predisporre un masterplan. Iniziando il confronto con il Politecnico è arrivata l’idea di poter dare risposta a questa esigenza di spazi scolastici non solo del Gioia, e il progetto che presentiamo oggi ha il convinto assenso della Soprintendenza. A Piacenza abbiamo anche altri spazi che potrebbero essere utilizzate a questo scopo, come l’ex caserma dei vigili del fuoco in viale Dante, ma sarebbero meno congrui rispetto a quelli dell’ex laboratorio Pontieri”.

Infatti l’area – come illustrato dalla professoressa Sara Protasoni – consente di mettere a disposizione 38mila e 500 metri quadrati, in termini di volumi sono 77mila metri cubi (65mila recupero e 12mila da realizzare ex novo), a verde verrebbero destinati 7mila metri quadrati, con la realizzazione di due istituti scolastici per 1500 studenti, con 2.500 metri quadrati di attrezzature collettive con palestre, aula magna, servizi. Sul fronte dei posti auto, ne verranno ricavati 80 interni e 350 esterni. La costruzione – secondo il master plan – procederà in tre step, con un costo stimato di circa 20 milioni di euro. La fase uno prevede la messa in sicurezza, la costruzione del primo edificio con 30 aule (durata 24 mesi); la fase 2 vedrà la realizzazione del secondo edificio (18 mesi), mentre la terza fase consisterà nel riutilizzo dell’edificio palmanova, seconda palestra e aula magna, 12 mesi.

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“Questo progetto rappresenta un’occasione importante – ha detto la professoressa Protasoni – perché consente di confrontarci con un tema appassionante per noi architetti, come quello dell’edilizia scolastica. Le scuole non vengono più viste come un recinto chiuso, ma come uno spazio dialogante e aperto alla città, oltre ad rappresentare un’opportunità di rigenerazione urbana. Non solo: per la sua collocazione, vicina al Farnese e il Po, quest’area consentirà di ridisegnare una nuova interazione tra Piacenza e il fiume, anche vista la forte domanda di naturalità da parte dei cittadini. E’ una visione di città che inizia a prendere forma”. Tra i punti del progetto che saranno sicuramente destinati a creare dibattito figurano la riattivazione di viale Maculani, ora chiuso al traffico e meta privilegiata di numerosi runner e amanti dei cani, così come la necessità di ‘recuperare’ nelle zone adiacenti quanti più posti auto possibile: tra le soluzioni proposte figura la possibilità di creare, a lato del campo Daturi, 60 posti auto, la cui vista sarà nascosta da un lembo di terra sollevato ad hoc.

IL DIBATTITO – “Questo progetto, così importante, perché non è stato presentato prima alle scuole, anche per sondarne le effettive necessità – ha chiesto Mauro Monti (Liberi) -; si parla di un aumento della popolazione scolastica, ma sarà ancora in questi termini quanto verrà completato l’intervento?”. “Si parla di nuovi posti auto, ma il tema rientra nel Piano Urbano del Traffico che andremo ad approvare entro la fine del mandato – ha fatto notare Christian Fiazza (Pd) -. E’ stato approfondito? Il tema si collega a piazza Cittadella. Sono complementari o sostitutivi di quelli previsti nel progetto? Come sarà poi possibile recuperare i 20 milioni di euro necessari per realizzare questa opera?”.

Domanda alla quale ha risposto il direttore generale Vittorio Silva: “La popolazione scolastica sarà in crescita, secondo le nostre previsioni, fino al 2024-2025, per poi assestarsi e decrescere. Ma la necessità di spazi non va ricollegata solo all’aumento di studenti, quanto alle esigenze delle scuole di poter avere a disposizione aule per laboratori e altre attività. Un intervento analogo sull’ex caserma dei vigili del fuoco per noi sarebbe più semplice e meno onerosa, ma questa proposta ci consente di avere a disposizione spazi più adeguati, realizzando anche un’altra palestra. Negli edifici nei quali sono ospitati attualmente il Tramello, il Respighi e il Colombini, nell’area di via Negri, ci crea diverse difficoltà e da lì è nata l’idea di trovare una soluzione”.

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“Non possiamo tenere questa situazione scolastica a lungo, perché sappiamo quali discussioni genera all’interno della Provincia – ha detto Patrizia Barbieri intervenendo anche nelle vesti di presidente della Provincia -. Faccio poi presente che a settembre a Piacenza verrà attivato anche il corso di medicina in lingua inglese, quindi c’è necessità di dare alla nostra città soluzioni di ampio respiro. Come Provincia siamo in grado di sostenere il primo step, 9 milioni di euro sono già stati accantonati, e se c’è sintonia con il Comune possiamo partire. Sono certa che ci potrà essere interesse da parte della Regione e di investitori privati. Sul fronte di piazza Cittadella, le valutazioni tecniche stanno per concludersi, non appena sarà possibile verremmo in commissione a discuterne”.

“E’ un’area importante, ora degradata che va valorizzata, a maggior ragione se a vantaggio dei nostri giovani. Peccato – ha sottolineato Luigi Rabuffi (Piacenza in Comune) – che proprio su quell’area fosse stato attivato un percorso di partecipazione, chiedendo ai cittadini quali fossero le loro idee. Cosa ne è stato di quel percorso? E’ finito tutto nel cassetto? Sono allibito dal progetto di trasformare viale Maculani in un parcheggio per le auto, dopo la discussione sul piano urbano della mobilità sostenibile. Credo che si stia utilizzando questo progetto come “cavallo di Troia” per dare un contentino a qualcun altro. Oggi a Piacenza vincono le auto, l’inquinamento e gli interessi di qualcuno. Togliamo subito dal campo questa ipotesi”. “Sui parcheggi non c’è nulla di definitivo – la replica di Barbieri – abbiamo solo chiesto di formulare ipotesi, siamo in una fase progettuale. Perché fare un casus belli su qualcosa che non è un casus belli? E’ stato spiegato chiaramente dalla professoressa: l’ipotesi di un parcheggio controllato con una pista ciclabile realizzata a dovere. Non voglio che questo progetto offra spunti per fare già campagna elettorale. Qui non ci sono contentini e contentoni, è una proposta di sviluppo per la città. Se non piace, possiamo ripiegare sulla proposta dell’ex caserma dei vigili del fuoco”.

“Il masterplan di oggi affronta un problema che va al di là del mondo della scuola – l’opinione di Sergio Dagnino (M5s) -, ma offre una ricucitura tra la città e il fiume. E’ una grande opportunità per Piacenza, vista la collocazione di questa area, e proprio per questo è necessario che vi sia la più grande partecipazione possibile, per raccogliere il contributo dei cittadini. E’ chiaro che il destino di piazza Cittadella e piazza Casali finirà per pesare, in questo progetto. Se l’alternativa è questa o la caserma dei vigili dei fuoco, io dico che preferisco questa, proprio perché ci consente di dare risposta a un’esigenza della città”.

“Il tema non è piacere o non piacere, ma l’utilità o meno di questo progetto. Prima di veder presentare questo masterplan, io mi sarei aspettato che venisse aperto, in consiglio, un confronto sul futuro dell’area dell’ex laboratorio Pontieri – l’intervento di Massimo Trespidi (Liberi) -. Il rischio è di dare il via a tanti progetti, senza avere un’idea complessiva del futuro della città. Non voglio vedere viale Maculani ridotto a parcheggio, ma è la Soprintendenza stessa ad averci messo sulla cattiva strada, autorizzando quelli a ridosso delle Mura. Io spero che il progetto di piazza Cittadella, con il parcheggio interrato, non vada in porto, ma questo che effetto avrà sull’ex laboratorio Pontieri, destinato ad aumentare la necessità di posti auto in quella zona? Il rischio è che il Comune di Piacenza finisca per subire una scelta della Provincia. Per noi, come Comune, è una priorità realizzare lì una scuola? Io dico di no, anche perché una volta completata questa opera, saremo già nella fase di stagnazione della crescita demografica della popolazione scolastica. Io dico che dobbiamo prima aprire un confronto, perché altrimenti rischiamo di fare una scelta non organica rispetto allo sviluppo della città”.

Sul tema si è espresso anche Antonio Levoni (Liberali): nel sottolineare l’importanza di discutere su nuove idee per il futuro di Piacenza, ha auspicato che si possa avere accesso anche a fondi europei, per finanziare il progetto. Mauro Saccardi (Gruppo Misto) ha proposto di trasferire all’interno dell’ex caserma dei vigili del fuoco l’attuale comando della polizia locale, insieme a quella provinciale e mettere poi a disposizione degli studenti gli spazi in via Rogerio.  “Un progetto che mette insieme politecnico e istituzioni, rivolto agli studenti, mi apre il cuore – ha detto Roberto Colla (Piacenza Più) -, va però esaminato il tema dei parcheggi, nota dolente in molte occasioni”. “Per quanto riguarda la sostenibilità economica di questo masterplan – ha aggiunto Samuele Raggi (Piacenza del futuro) – sono sicuro che si potrà fare anche una valutazione dei costi sostenuti per mettere a disposizione le attuali sedi distaccate delle scuole. Non mi piace molto il discorso “se non vi piace, lo faremo nell’ex caserma dei vigili del fuoco”, ma capisco che certe occasioni vadano colte quando si presentano”.

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