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“Nuovo polo logistico di Caorso, rischio aumento esagerato degli spostamenti su gomma”

I consiglieri regionali di Emilia-Romagna Coraggiosa, Igor Taruffi e Federico Amico, hanno presentato una interrogazione alla Giunta  per chiedere informazioni sulla fattibilità e l’impatto ambientale del nuovo polo logistico previsto a Caorso (Piacenza).

In particolare, per Taruffi e Amico, “colpisce che si decida di dare l’autorizzazione a strutture che influenzeranno la qualità dell’aria della nostra regione e del piano padano in generale. Ci preoccupa – continuano i consiglieri –  come in questo momento si assista alla richiesta di creazione e alla proliferazione di poli logistici in tutta la regione, spesso in zone non servite dal servizio ferroviario”.

Nel caso di Caorso, in particolare: “L’ultimo monitoraggio mobile sistematico della qualità dell’aria su tutto il territorio  fu infatti fatto da ARPAE nel 2012 e diede risultati analitici piuttosto allarmanti che attribuivano – nelle conclusioni del rapporto – al “traffico veicolare di attraversamento che interessa la SP 10,alla presenza dei flussi veicolari dell’Autostrada A21 e, non ultime, alle emissioni in atmosfera dovute all’attività produttiva importanti fattori di pressione per la matrice aria, caratteristici dell’area in esame”, fattori che dal 2012 ad oggi non sono più stati monitorati ma che è lecito attendersi si siano accentuati”.

“Pur comprendendo l’importanza della ricaduta a livello occupazionale di tali strutture, come dichiarata dagli enti locali interessati – affermano i consiglieri -, è necessario sviluppare un futuro occupazionale rispettoso dell’ambiente e dei passi che si stanno facendo, a livello di legislazione regionale, per rispondere alla condanna comminata all’Italia da parte dell’Unione Europea proprio a causa degli sforamenti di polveri sottili”. Per questo, nell’interrogazione si chiede “se la Regione ritenga che il recente e diffuso proliferare di piattaforme logistiche non connesse alla rete ferroviaria e localizzate in corrispondenza degli svincoli della rete autostradale sia coerente con gli obiettivi del Piano Aria Integrato Regionale e, più in generale, con la normativa ambientale vigente”.

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