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Presidio per la Birmania, adesioni anche da Piacenza

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la nota stampa

Cgil, Cisl, Uil e l’Associazione Italia-Birmania sono a fianco delle lavoratrici e dei lavoratori birmani impegnati nella mobilitazione generale contro il colpo di stato militare e chiedono al governo italiano, alle istituzioni europee ed internazionali, di non riconoscere il governo militare insediato con il golpe.

Cgil, Cisl e Uil, nella giornata di mobilitazione sindacale globale organizzata dalla Confederazione Internazionale dei Sindacati a sostegno della Confederazione sindacale birmana CTUM, chiedono la liberazione immediata del Presidente della Repubblica Win Myint, della leader Aung San Suu Kyi, dei dirigenti della Lega Nazionale per la Democrazia e di tutti gli attivisti della società civile; chiedono inoltre di sostenere a livello europeo ed internazionale l’adozione di sanzioni mirate contro gli interessi economici della giunta militare ed il blocco globale della esportazione di armi verso la Birmania/Myanmar. Per tale motivo, nel massimo rispetto delle condizioni di sicurezza e delle restrizioni imposte dalla situazione della pandemia da Covid 19, organizzano un presidio “simbolico” in data 11 febbraio dalle ore 14:00 alle ore 15:00 in Piazza San Silvestro in Roma.

Il presidio coinvolgerà per ovvi motivi un numero di persone limitato, coordinato dalle Segreterie Organizzative di Cgil, Cisl e Uil. Una delegazione di Cgil, Cisl e Uil e dell’Associazione Italia Birmania e incontrerà il Presidente della Commissione Esteri della Camera dei Deputati per trasmettere le preoccupazioni delle Organizzazioni italiane e le richieste di impegno del Governo del nostro paese e dell’Unione Europea per il recupero dello Stato di diritto in Birmania/Myanmar. Chi volesse partecipare al Presidio unitario per la Birmania può inviare semplicemente una mail a cislprpc@gmail.com.

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