Quantcast

Razzie da 75 mila euro nel magazzino, 5 nei guai

Razzie da 75 mila euro nei magazzini della Geodis a Piacenza, 5 persone nei guai.

La mattina del 29 gennaio 2021, a Piacenza, San Giorgio Piacentino e Cortemaggiore, i militari della Stazione Carabinieri di San Giorgio Piacentino hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Piacenza, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di cinque persone (3 italiani e 2 straniere) resesi responsabili – a vario titolo – di furto aggravato in concorso.

Il provvedimento scaturisce dalle indagini svolte dalla Stazione Carabinieri di San Giorgio Piacentino (PC), coordinate dal PM Matteo Centini. Nel giugno scorso i militari avevano recuperato merce per 15mila euro, nascosta in un garage nel Comune di San Giorgio. Da qui erano partiti accertamenti e ulteriori controlli presso la “Geodis Italia s.p.a.”, che dalla primavera del 2020 si occupa di stoccare e gestire materiali destinati alla distruzione o resi dei clienti per conto di Amazon. Nell’abitazione in cui è stata ritrovata la merce, infatti, era residente un dipendente della ditta che, dopo verifiche, ha constatato ammanchi per 75mila euro.

Sono così finite nei guai 5 persone, tre donne (due italiane e una straniera) e due uomini, di cui 4 tutti alle dipendenze della Geodis. Grazie al loro ruolo all’interno dell’azienda, avrebbero stoccato e caricato la refurtiva su un furgone riuscendo ad eludere i controlli presenti ai varchi di accesso della ditta, utilizzando una falsa distinta delle operazioni compiute. Una modalità ‘documentata’ dalle immagini del sistema di video sorveglianza: la refurtiva veniva caricata con un muletto su un furgone, condotto da uno degli indagati, che sarebbe stato preventivamente preparato dinanzi al varco con saracinesca basculante e che una volta caricato usciva dal polo logistico senza essere sottoposto ad alcun controllo.

Tra la merce rubata figurano due trapani avvitatori, tre seghe circolari ed elettriche, una smerigliatrice, una pistola termica, un barbecue, due piscine da esterno, un monitor PC, una lavatrice, una poltrona reclinabile elettricamente, cinque televisori da 60 a 75 pollici, e alcuni ricambi per utensili da lavoro. Per una delle donne coinvolte nell’indagine, di origine italiana, sono in corso ulteriori accertamenti in quanto beneficiaria del reddito di cittadinanza, nonostante fosse alle dipendenze della Geodis.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.