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Teatro Gioco Vita, “prima” in live streaming per “Il piccolo Re dei Fiori”

Si avvicina l’ora del debutto per il nuovo spettacolo di Teatro Gioco Vita in coproduzione con il Balletto di Roma: “Il piccolo Re dei Fiori” – Fiaba per musica, ombre e danza dall’opera di Květa Pacovská, una creazione di Valerio Longo e Fabrizio Montecchi pensata per un pubblico dai 4 agli 8 anni.

È in corso al Teatro Filodrammatici di Piacenza l’ultima sessione di prove in vista della “prima”, in programma in live streaming domenica 14 febbraio alle ore 18. Lo spettacolo sarà visibile gratuitamente dai siti internet di Teatro Gioco Vita e di Balletto di Roma, dove il video sarà disponibile per la visione anche per le successive 24 ore dal debutto.  A causa dell’emergenza sanitaria, il percorso della produzione – prevista nel 2020 – è stato irto di ostacoli e soggetto a diversi cambi di programma.

Una prima fase di lavoro si era tenuta al Teatro Gioia per due settimane tra la fine di gennaio e la prima metà di febbraio, poi dopo un periodo di pausa era prevista la ripresa dell’allestimento agli inizi di marzo. Ovviamente tutto sospeso per il Covid. Da gennaio di quest’anno si è ripreso l’allestimento, ovviamente nel rispetto rigoroso di tutti i protocolli di sicurezza. E in attesa di assistere presto allo spettacolo in teatro in presenza, vedremo la “prima” online.  Un segnale importante di ripresa, che ci si augura possa essere una sorta di preludio alla riapertura dei teatri e alla ripresa dell’attività in sede e in tournée con il pubblico presente.

“Il piccolo Re dei Fiori” è il testo di Květa Pacovská intorno al quale si sono ritrovate due storiche strutture del teatro e della danza come Balletto di Roma, che ha celebrato nel 2020 i sessant’anni dalla fondazione, e Teatro Gioco Vita, che nel 2021 celebra i cinquant’anni dalla fondazione e alla fine degli anni Settanta ha incontrato il teatro d’ombre e ha dato un contributo originale alla nascita del teatro ragazzi. Questo progetto intende esplorare una forma di contaminazione tra linguaggi come la danza, l’ombra e la musica, pensandola espressamente per i più piccoli.

Le coreografie sono di Valerio Longo, la regia e le scene di Fabrizio Montecchi. In scena i danzatori Marcello Giovani e Isabella Minosi. Le musiche sono di Paolo Codognola, le sagome di Nicoletta Garioni e Agnese Meroni (tratte dai disegni di Květa Pacovská), i costumi di Sara Bartesaghi Gallo e Nicoletta Garioni, le luci di Anna Adorno e le voci di Valeria Barreca e Tiziano Ferrari. La drammaturgia è firmata Enrica Carini e Fabrizio Montecchi con la collaborazione di Valerio Longo e Francesca Magnini. Le scene e gli oggetti scenici sono realizzati da Giovanni Mutti, Nicoletta Garioni e Agnese Meroni. Il progetto di live streaming è curato dal consorzio Top-Ix di Torino tramite la piattaforma Top-Stream. La pagina del sito di Teatro Gioco Vita dedicata al progetto è stata curata da Gedinfo.

Un re, piccolo e curioso, vive in solitudine, ama il suo giardino e ha le tasche piene di bulbi di tulipano. Attende lo sbocciare dei fiori ma sente che gli manca qualcosa. Non sa cosa, ma sa anche che i suoi tulipani non riescono a renderlo felice. Nella luce del mattino sente una voce sottile provenire da un fiore. È una piccola principessa, di fronte alla quale il re pieno di meraviglia si chiede: “È forse lei che ho tanto a lungo cercato?”. Come in ogni fiaba che si rispetti ci sarà anche il finale “e vissero tutti felici e contenti”. E questo ci fa pensare che sì, era proprio lei che il Re aveva tanto desiderato.

“Il piccolo Re dei Fiori” è una fiaba. Della fiaba c’è il classico “C’era una volta” e anche l’immancabile “Re” che però qui è piccolo e curioso, vive in solitudine, ama il suo giardino e ha le tasche piene di bulbi di tulipano. “Il piccolo Re dei Fiori” è anche una storia che racconta di due giovani che abitano uno di fronte all’altra. Così vicini eppure così lontani da non aver mai incrociato i loro sguardi. “Il piccolo Re dei Fiori” è, infine, uno spettacolo dove il tema della ricerca della felicità è reso con leggerezza e poesia, grazie a una trama semplice ed essenziale e un immaginario esuberante e fantasioso. Con il contrappunto di poche ma importanti parole, il racconto prende forma scenica grazie a un ricco tessuto musicale che accompagna e sostiene le spettacolari immagini d’ombra di Teatro Gioco Vita, tratte dalle splendide illustrazioni di Květa Pacovská, e gli espressivi gesti di due danzatori-interpreti del Balletto di Roma, frutto delle originali coreografie di Valerio Longo.

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