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“76 milioni di euro all’Emilia Romagna per l’edilizia scolastica, quasi sei a Piacenza”

“In questo momento più che mai, la scuola deve essere un posto sicuro. Siamo particolarmente liete quindi di annunciare che alla nostra regione, l’Emilia-Romagna, andranno ben 76.368.523,88 milioni di euro per interventi di messa in sicurezza, riqualificazione energetica e nuova costruzione delle scuole secondarie di secondo grado”.

E’ quanto annunciano in una nota le parlamentari del Movimento 5 stelle, Michela Montevecchi e Alessandra Carbonaro. “Sono risorse – spiegano – che provengono dal decreto per la ripartizione di 1 miliardo e 125 milioni di euro firmato ieri dal Ministero dell’Istruzione, ma volute e stanziate dal precedente Governo (Decreto n. 104/2020). Il dicastero guidato da Lucia Azzolina aveva pensato questo decreto peraltro con una misura specifica che velocizzava l’attribuzione dei fondi assegnando le risorse economiche direttamente alle Province”.

“In Emilia-Romagna sono così ripartite: alla Provincia di Bologna 15.546.115,78 milioni, 13.336.075,00 per la Provincia di Modena, 9.156.094,33 per quella di Reggio-Emilia, 7.177.184,49 per quella di Parma, 6.753.519,08, 6.696.434,52 e 6.074.816,96 milioni rispettivamente per le Province di Ferrara, Forli-Cesena e Ravenna, e infine 5.831.332,81 milioni alla Provincia di Rimini e 5.796.950,91 a quella di Piacenza. Perché sia solido, il nostro futuro va ricostruito partendo dalla scuola”.

“Salutiamo con soddisfazione – commentano in una nota i parlamentari emiliani del M5S Davide Zanichelli, Maria Edera Spadoni, Maria Laura Mantovani e Gabriele Lanzi – il fatto che il ministro Patrizio Bianchi intenda proseguire, come del resto lui stesso ha recentemente affermato, sulla strada tracciata da Lucia Azzolina e intenda quindi perseguire quegli obiettivi di investimento di cui la scuola italiana ha assoluto bisogno, in particolare per quanto riguarda i temi finanziati da questo decreto, cioè quelli della manutenzione e della ristrutturazione ecosostenibile degli edifici, della sicurezza e dell’aumento delle strutture scolastiche”.

“Nel corso del precedente governo le politiche per la scuola hanno finalmente cambiato direzione, passando dalla stagione dei tagli a quella degli investimenti. Il provvedimento odierno si inserisce in questa linea ed è quindi espressione di continuità e non discontinuità, come qualcuno vorrebbe far credere. I 1,125 miliardi del decreto, di cui i 5 milioni e ottocentomila euro destinati a Piacenza fanno parte, erano infatti stati stanziati esattamente allo stesso scopo nel Decreto Agosto del precedente governo Conte con Lucia Azzolina ministro. Dispiace pertanto vedere come alcuni esponenti di partiti che all’epoca criticavano qualunque cosa facesse il precedente esecutivo, vogliano ora attribuirsi il merito delle misure che quell’esecutivo aveva deciso e che oggi vengono erogate”, concludono gli esponenti pentastellati.

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