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“Accelerare con gli over 80, ok a riservisti ma solo per gli aventi diritto”

Andamento epidemiologico e piano vaccinale anti-Covid, l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini ha fatto il punto della situazione al termine della seduta della Commissione assembleare Sanità.

La curva dei contagi si sta abbassando in Regione, ma il dato dei ricoveri resta ancora alto mettendo sotto stress le strutture sanitarie dell’Emilia Romagna, dice Donini. Sul fronte del piano vaccinale, l’assessore ricorda che al momento sono già state somministrate l’88% delle dosi disponibili. Un ‘avanzo’ del 10-15% resta come scorta per le seconde dosi, in caso di ritardi nell’approvvigionamento, spiega sempre Donini. “Il piano vaccinale dell’Emilia Romagna fa proprie le indicazioni del Governo – continua – quindi il nostro obiettivo è difendere i cittadini più fragili, più esposti non tanto al contagio quanto all’esito infausto della malattia”.

Quindi tra i primi obiettivi che la Regione ha dato alle aziende sanitarie c’è l’anticipare la somministrazione della prima dose di vaccino agli over 80, anziani che hanno già effettuato la prenotazione e sono ancora in attesa. “Entro la metà di aprile tutti dovranno aver ricevuto la prima dose”. Il secondo riguarda la lotta agli sprechi di dose di vaccino, un tema molto sensibile e già oggetto di polemiche. Per Donini le aziende dovranno attivare delle liste di riservisti, dedicate però alle categorie già oggetto della campagna di vaccinazione. In pratica verranno aperte per chi ha già diritto di poter prenotare la propria dose ed è disponibile a recarsi nel giro di poche ore, nel caso, nel centro vaccinale più vicino ed effettuare anticipatamente la vaccinazione, in caso di rifiuti o assenze di altri prenotati.

“Invitiamo la gente a non presentarsi autonomamente ai centri vaccinali – precisa Donini -. In questa settimana ci attendiamo l’assegnazione di oltre 145mila dosi di vaccino, tra Pfizer, Moderna e AstraZeneca – dice -. Siamo già pronti per passare da 10mila a 20mila dosi da somministrare al giorno, per poi progredire fino a 45mila. Per quanto riguarda Johnson & Johnson, vaccino che ha notevoli aspetti positivi (può essere somministrato in una sola dose, ndr), non appena arriveranno i quantitativi promessi dal Governo per metà di aprile, sicuramente – conclude – cambierà il volto della campagna vaccinale”.

Riguardo a AstraZeneca, il calo delle prenotazioni dopo lo stop, è di circa il 5%. Il picco delle mancate presentazioni è stato del 10%, il pomeriggio dello scorso venerdì quando è stata ripresa la somministrazione. Ma nei giorni successivi le rinunce non sono mai state superiori al 4/5%.

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