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“Apertura blocco B ospedale una buona notizia, ma qualcuno ha la memoria corta”

Ospedale di Fiorenzuola, l’intervento dell’ex sindaco Giovanni Compiani

Oggi abbiamo un Ospedale tutto nuovo. Chi pensava che sarebbe stato chiuso e mai ricostruito si è dovuto ricredere. I meriti del centro destra fiorenzuolano? Aver perso alcuni anni dato che la prima pietra per il nuovo Blocco B era stata posata il 13 febbraio del 2016? D’altra parte, in questo Ospedale non hanno mai creduto. Aver perso cinque anni e non sappiamo quanti altri ancora sul vero punto nodale della medicina territoriale e dei percorsi diagnostico terapeutici: la Casa della Salute? Non aver nemmeno tentato di salvare il punto nascita, una delle vere eccellenze del precedente Ospedale? In questi cinque anni c’erano il tempo e le condizioni.

Per il resto i contenuti del nuovo Blocco B, sono quelli tracciati nel lungo percorso condotto dalla precedente Amministrazione di Centro Sinistra, comprese le due nuove sale operatorie nel blocco A. I finanziamenti (10 milioni di Euro) che oggi consentono la riapertura dell’ospedale sono quelli deliberati dalla Giunta Errani nel 2014 e portati a casa dal Centro Sinistra. L’appalto dei lavori è del 2015 con il Centro Sinistra al governo della città. Per come è impostata oggi la legislazione sulla qualità delle strutture e la sicurezza dei pazienti negli ospedali italiani, la strada della specializzazione riabilitativa a 360° era l’unica garanzia della sopravvivenza dell’Ospedale per i prossimi trent’anni.

Occorre ricordare quali erano gli accessi al nosocomio di Fiorenzuola? Nel 2010 sceglieva il ricovero nel “loro” ospedale solo il 50,4% dei fiorenzuolani e solo il 28,48 % dei residenti in Val d’Arda. Nel 2013 i fiorenzuolani non arrivavano nemmeno al 50% e solo il 27,41 % dei cittadini della valle dell’Arda si fidava dell’Ospedale di Fiorenzuola. Si pensi che nel 1990 la capacità attrattiva sulla Val d’Arda era del 70,6%. Poi possiamo discutere e dispiace anche dirlo, ma questo era e rimane un dato di fatto. Il Blocco B, già con un piano completamente vuoto non era idoneo staticamente ad uso Ospedale. Poteva diventare il nostro ponte Morandi. La Regione ha scelto di costruire una struttura tutta nuova invece di rattoppare l’esistente dopo aver valutato i costi dell’una e dell’altra soluzione. Ritengo sia stata una scelta corretta e di ampio respiro. Quello che oggi stride è che i lavori sono durati ben cinque anni.

La storia recente ci consegna inoltre un Ospedale solo COVID e la chiusura del Pronto Soccorso a tempo indeterminato. Due grossi errori. Non si è lavorato perché anche Fiorenzuola, oltre che Piacenza e Castel San Giovanni, avesse posti di Rianimazione. Nel 2019 l’Azienda USL ha soppresso l’Unità Operativa Complessa di Anestesia e Terapia del dolore. Quale chirurgia e quale Pronto Soccorso senza Rianimazione? Oggi non è più questione di soldi ma di scelte politico amministrative. Riparte il nuovo Blocco B in un’Ospedale tra i più nuovi della Regione. Ne sono felice. Tutto il lavoro fatto, un lungo percorso istituzionale, la sofferenza, le centinaia di riunioni, le arrabbiature, le notti insonni, non sono state vane.

Quindi tutto quello che fino a ieri era stato osteggiato con tanto di cartelli oggi va tutto bene? Tutti sul carro del “che bello”? E no, troppo comodo.

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