Quantcast

“Chiusa in casa da un anno e mezzo, quando mi vaccinate?”

“Sono chiusa in casa da più di un anno e mezzo, negli ultimi mesi non vedo neanche gli amici ma non mi sono mai lamentata. Ci sono categorie a rischio che devono essere vaccinate per prime, ed è giusto. Però adesso mi piacerebbe che qualcuno mi facesse sapere qualcosa, credo di averne diritto”.

E’ lo sfogo social della scrittrice milanese, piacentina d’adozione, Barbara Garlaschelli. Dal 15 marzo, in Emilia Romagna le vaccinazioni covid sono aperte ai soggetti estremamente vulnerabili, tra cui rientrano anche persone con disabilità fisica. E Garlaschelli, costretta fin da quando ha sedici anni su una sedia a rotelle, si fa portavoce di una situazione di incertezza, che – assicura, contattata al telefono – “riguarda tantissime altre persone fragili in Italia, le quali mi stanno scrivendo in questi giorni”. Secondo le indicazioni della Regione, le persone vulnerabili non devono prenotare la propria dose, ma vengono contattate e prese in carico direttamente dalle Aziende sanitarie di riferimento. Eppure tutto sembra tacere. “C’è poca chiarezza – spiega -, io ad oggi non ho saputo nulla, nessuno mi ha contattato. Ho provato ad informarmi con il mio medico e con la farmacia, ma anche tra loro c’è confusione e non hanno direttive ben specifiche”.

“Oggi – continua – mio marito, che è anche il mio caregiver e sarebbe giusto ricevesse il vaccino (le prenotazioni per i caregiver in Emilia Romagna sono aperte dal 25 marzo, ndr) oggi andrà direttamente dal nostro medico e proverà a sbloccare la situazione. Noi siamo fortunati rispetto ad altre persone che vivono in condizione di difficoltà psico-fisica. Abbiamo una casa grande e ampi spazi, ma non tutti sono così fortunati e rimanere reclusi in appartamenti angusti può essere davvero pesante”. “In ogni caso – afferma Garlaschelli – anche dopo il vaccino ovviamente continuerò a rispettare le norme di sicurezza, con mascherina e distanziamento. Ci vorrà un po’ di tempo per tornare alla normalità, ma il vaccino sarebbe già un primo passo importante”.

LO SFOGO SU FACEBOOK DI BARBARA GARLASCHELLI

Sono chiusa in casa da più di un anno e mezzo. Negli ultimi mesi non vedo neanche gli amici.
Non mi sono mai lamentata….

Pubblicato da Barbara Garlaschelli su Venerdì 26 marzo 2021

 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Filo_PC

    E’ chiusa in casa da più di un anno e mezzo? Quindi ben prima dell’inizio della pandemia? E perchè mai?

  2. Scritto da Andrea Cucuzza

    Esatto, ma la sig.ra essendo disabile perchè non è tra le persone con “diritto di precedenza”? Credo che i disabili debbano essere i primi a ricevere le vaccinazioni, disabili e loro famigliari stretti. Credo che le autorità competenti dovrebbero attivarsi per capire il perchè di questo ritardo dopo questa che a tutti gli effetti è una denuncia pubblica.

    1. Scritto da Catera

      Gentile signora.Appartengo anche io al gruppo delle persone fragili. Il mio medico di base mi ha attivato telefonicamente la prenotazione x fare il vaccino senza intoppi e problemi, proprio xké non ero ancora stata chiamata. Il medico sa benissimo cosa fare , una telefonata e in in battet di ciglia ho avuto appuntamento x il 4 e il 25 aprile a Fiorenzuola. Mio marito invece è stato chiamato dal centro vaccino . Mio figlio che convive con noi stamattina ha prenotato e ha appuntamento domani pomeriggio lui farà astrazeneca. Ha seguito le procedure indicate dal centro informazioni.la prenotazione si può fare o a piazzale Milano o al CUP ospedale di Piacenza. Senza intoppi e con una rapidità eccellente.spero x lei che il suo medico nel frattemposi sia informato x poterle farle fare il vaccino. Saluti cordiali Caterina