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Chiusura Gam Raccordi, lavoratori in assemblea. I sindacati “Maggiori tutele”

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Chiusura Gam Raccordi di Gazzola, in corso l’assemblea dei 95 dipendenti.

Nel pomeriggio del 29 marzo si è tenuto l’incontro, durato due ore, tra la proprietà (Officine Meccaniche Righi) e i sindacati confederali. Le parti sociali stanno aggiornando i lavoratori sull’esito di questo primo confronto. Come è noto, OMR, presente sul territorio piacentino con altre due sedi a Borgonovo e Castelsangiovanni, ha annunciato l’intenzione di smantellare a partire da aprile lo stabilimento di Gazzola, per trasferire attività e lavoratori alla Piana Spa di Stradella, acquista dal gruppo piacentino nel 2017. Quello nel Pavese, è stato spiegato ai sindacati, è uno stabilimento più moderno, in grado di assorbire le attività svolte a Gazzola.

“Nell’incontro – scrivono in una nota Fiom, Fim e Uilm – l’Azienda confermando la volontà di procedere con il trasferimento in oggetto ha ribadito l’impegno al mantenimento dei livelli occupazionali e si è dichiarata disponibile a un confronto nel merito delle problematiche generate da tale operazione. Durante l’incontro, pur avendo avuto conferma da parte dell’Azienda che non intende procedere riducendo i livelli occupazionali, abbiamo ribadito le nostre perplessità circa la scelta di trasferimento delle attività produttive e dei lavoratori. Tutto questo anche alla luce delle difficoltà che avrebbero i lavoratori oggi impiegati a trasferirsi nella nuova sede di Stradella che, di fatto, comporterebbe il rischio di perdita di posti di lavoro”.

“Pertanto – proseguono -, anche in considerazione del danno economico complessivo che si produrrebbe nel nostro territorio, abbiamo nuovamente richiesto garanzie rispetto al futuro industriale dello stabilimento Piana, un’attenta valutazione delle conseguenze organizzative e produttive che saranno generate dall’accorpamento e delle possibili ricadute sui lavoratori. Inoltre abbiamo richiesto all’Azienda misure di tutela per i lavoratori coinvolti, nonché un percorso di accompagnamento che preveda tempistiche idonee alla ricerca delle soluzioni necessarie”.

“A questo punto, su nostra richiesta il confronto riprenderà anche attraverso il coinvolgimento della Regione Emilia Romagna e delle Istituzioni competenti a cui chiederemo fin da ora il massimo sostegno per la soluzione positiva di questa difficile vertenza”.

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