Contributi a fondo perduto per le aziende agricole, Confagri “C’è tempo fino al 28 maggio”

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Nota stampa Confagricoltura Piacenza

L’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello d’istanza per il riconoscimento del contributo a fondo perduto previsto dal Decreto Sostegni. “Nelle recenti disposizioni non troviamo più il criterio dell’assegnazione in base ai codici Ateco a cui ci avevano abituati i decreti precedenti – spiega Michela Filippi consulente fiscale di Confagricoltura Piacenza – ma si valuta, caso per caso, la riduzione percentuale del fatturato medio del 2020 rispetto al 2019 e sono ammesse tutte le imprese attive alla data del 24 marzo 2021che soddisfano i requisiti”. Per poter accedere al contributo è necessario rispettare i seguenti due requisiti: aver conseguito nel 2019 ricavi o compensi non superiori a 10 milioni di euro e aver registrato nel 2020 un calo medio mensile del fatturato e dei corrispettivi rispetto al 2019 di almeno il 30%.

“Il contributo – spiega Filippi – è determinato applicando alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi medi mensili dell’anno 2019 e l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi medi mensili del 2020, una delle percentuali previste commisurate all’ammontare dei ricavi/compensi”. Si tratta del 60% se i ricavi e compensi del 2019 non sono superiori a 100.000 euro; 50% se i ricavi e compensi 2019 sono superiori a 100.000 euro ma non superiori a 400.000 euro; 40% se i ricavi e compensi 2019 sono superiori a 400.000 euro ma non superiori a 1 milione di euro; 30% se i ricavi e compensi 2019 sono superiori a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro; 20% se i ricavi o compensi 2019 sono superiori a 5 milioni e fino a 10 milioni di euro.

Ai fini dell’individuazione dei ricavi/compensi, per i soggetti titolari di reddito agrario e di attività connesse (comprese le società semplici e gli enti non commerciali) si fa riferimento al volume d’affari. Qualora il dichiarante non sia tenuto alla presentazione della dichiarazione IVA, potrà essere considerato l’ammontare complessivo del fatturato del 2019 (come per esempio gli imprenditori agricoli esonerati, ex art. 34, c. 6, del DPR n. 633/72). Nel caso in cui il richiedente abbia altre attività commerciali o di lavoro autonomo, occorre considerare la sommatoria del volume d’affari di tutti egli intercalari della dichiarazione IVA. “L’ammontare del contributo è riconosciuto, comunque, per un importo non inferiore a euro 1.000 per le persone fisiche e a euro 2.000 per i soggetti diversi dalle persone fisiche (contributo minimo) – precisa Filippi – fatto salvo il presupposto che vi sia stato un calo del fatturato medio mensile almeno pari al 30%. L’ammontare del contributo richiesto non potrà, in ogni caso, essere superiore i 150 mila euro”.

La principale novità contenuta nel provvedimento in esame riguarda la possibilità per il richiedente, di indicare alternativamente se l’importo totale del contributo a fondo perduto spettante venga erogato tramite accredito su conto corrente o se intende optare per il riconoscimento dell’intero contributo sotto forma di credito d’imposta, da utilizzare esclusivamente in compensazione mediante modello F24. L’erogazione del contributo eÌ effettuata mediante accredito sul conto corrente identificato dall’IBAN indicato nell’istanza, intestato al codice fiscale del soggetto, persona fisica ovvero persona diversa dalla persona fisica, che ha richiesto il contributo. Al fine di evitare storni e anomalie nella fase di pagamento del contributo, l’Agenzia delle Entrate verifica che il conto sul quale erogare il bonifico, identificato dal relativo codice IBAN, sia intestato o cointestato al codice fiscale del soggetto richiedente.

“Non si tratta di un’assegnazione fondi con la modalità “click day” e verranno prese in esame tutte le istanze presentate nei termini. Dato che c’è tempo sino al 28 maggio 2021 per presentare le istanze – conclude Filippi – gli uffici provvederanno a verificare le singole posizioni delle imprese associate a partire dalla seconda metà di aprile. Non è necessario telefonare per avere informazioni sulla propria posizione. Rassicuriamo gli interessati che sarà cura dell’associazione contattare tutti gli aventi diritto per la presentazione delle istanze in tempo utile”.

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