Quantcast

“Convenzione minori e disabili, rinnovo tardivo”. A Rivergaro la minoranza abbandona l’aula

Il rinnovo della convenzione tra i Comuni di Rivergaro e Gossolengo per i servizi di assistenza ai minori e alle persone con disabilità è stato al centro di una polemica sollevata lunedì in consiglio comunale dal gruppo di minoranza “Noi per Rivergaro”, che ha abbandonato l’aula senza partecipare al voto.

“La disamina della convenzione – spiegano i consiglieri – è stata effettuata nella Commissione Servizi Sociali di sabato scorso, durante la quale abbiamo scoperto che questa è scaduta dal 31 dicembre 2020. Nonostante l’urgenza della materia, la convenzione è stata trattata con due mesi e mezzo di ritardo, posta all’ultimo punto con un ordine del giorno aggiuntivo nel secondo Consiglio del 2021. Tutto questo avviene mentre il Consiglio di Gossolengo invece ha approvato il rinnovo entro i termini di scadenza”. Il gruppo di centrodestra si dice “favorevole alla convenzione” ma ha deciso di non partecipare al voto “in totale disaccordo su come la maggioranza abbia gestito la faccenda”.

“La responsabilità e l’importanza di questo tema – ha precisato nel suo intervento il consigliere Ivano Zangrandi – ci spingerebbe a votare a favore senza esitazione. Ho personalmente espresso questo concetto in commissione e lo ripeto. Ma perchè dovremmo farlo visto che chi aveva questa responsabilità invece ha ignorato, dimenticato un rinnovo così importante? Stiamo parlando di una convenzione attesa dal Comune di  Gossolengo, che ha predisposto diligentemente e per tempo tutti i passaggi necessari. E noi cosa abbiamo fatto  in questi due mesi e mezzo? Perchè dobbiamo sempre essere in ritardo e trovarci costretti a votare quasi alla cieca, senza avere la totalità degli elementi necessari? Non sappiamo il costo di questa convenzione, ad esempio. Non sappiamo quanti sono i beneficiari e di conseguenza non possiamo valutare un rapporto costi/benefici.  Abbiamo sentito una sola campana e letto un bellissimo progetto ma non sappiamo se si potrebbe fare meglio”.

“Non parteciperemo al voto quindi, con amarezza e dispiacere ma è un atto doveroso e onesto, pur riconoscendo la necessità alla maggioranza di dover provvedere a garantire un servizio essenziale, seppur con un ritardo ingiustificabile”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.