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Le Rubriche di PiacenzaSera - Confapi Industria

Crediti di imposta e piano transizione 4.0 nel webinar di Confapi Industria

Cos’è il piano nazionale transizione 4.0? Quali saranno le agevolazioni per le imprese che intendano investire in beni materiali e immateriali?

Se ne è parlato durante l’ultimo webinar organizzato da Confapi Industria Piacenza e dedicato proprio al tema “I crediti di imposta per investimenti in beni materiali e immateriali, ricerca e sviluppo e innovazione tecnologica”: fra i temi trattati infatti non sono mancati gli strumenti e le misure fiscali a supporto delle imprese che investono in beni 4.0 e non solo, ricerca e innovazione, ma anche le novità introdotte dalla Legge di Bilancio di quest’anno. A intervenire, fornendo il quadro entro cui le aziende si muovono, è stato il commercialista Riccardo Fornari: a lui è spettato il compito di tratteggiare “il quadro del Recovery Fund e le misure di incentivo fiscale tradotte in crediti di imposta”: “Su questo fronte – spiega Fornari – l’aspetto interessante è che sono state introdotte alcune spese relative al costo dei consulenti e dei formatori e questo rappresenta un incentivo interessante per chi intenda formare in innovazione tecnologica”.

A seguire è stato il doppio intervento di Marco Perazzi e Filippo Fantini in rappresentanza di Perazzi Engineering Srl: sono stati loro a evidenziare quali siano i requisiti necessari per poter usufruire degli incentivi del 4.0. “Dove è individuabile una innovazione nella logica del 4.0? Di fatto il 4.0 è un’etichetta sotto cui sono state veicolate tutte le agevolazioni, che presuppone però una diversa operatività – spiegano . L’obiettivo nel concreto è quello di trasformare le fabbriche in smart factory. In questo senso lo scopo del legislatore è quello di dare una base per le smart factory”.

“Il 4.0 è una delle grandi sfide per le aziende – conclude il direttore di Confapi Industria Piacenza Andrea Paparo – bene dunque che il governo lo incentivi. Da parte nostra come associazione possiamo solo dire che è doveroso continuare a dare informazioni alle aziende in maniera continuativa”.

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