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Ecografia: quando va fatta e come si svolge

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L’ecografia (o ecotomografia) è uno degli esami strumentali ai quali si ricorre maggiormente in ambito diagnostico, in quanto può essere impiegato per analizzare numerosi parti del corpo, a seconda della sintomatologia del paziente. Il principio alla base di un esame ecografico è molto semplice: anziché sfruttare le radiazioni, la strumentazione utilizza gli ultrasuoni (onde sonore ad alte frequenze) per effettuare l’analisi dei tessuti, ricavando un’immagine che può essere bidimensionale o tridimensionale; di conseguenza, si tratta di un esame non invasivo e privo di effetti collaterali. In linea generale, l’ecografia viene considerato un esame di base, i cui riscontri possono essere propedeutici ad analisi strumentali più specifici ed approfonditi; i campi in cui viene maggiormente utilizzata sono quello internistico, ostetrico-ginecologico e vascolare.

Quando bisogna sottoporsi a ecografia

Un esame ecografico può rendersi necessario in svariate circostanze; in genere, la presenza di sintomi di lieve entità può rappresentare un valido motivo per sottoporsi ad una verifica strumentale. Ad ogni modo, bisogna passare attraverso il consulto del proprio medico curante che, in base al quadro clinico del singolo soggetto, determina l’opportunità di disporre un’ecografia o un altro tipo di esame. L’ecografia può essere utilizzata come strumento diagnostico o di monitoraggio per effettuare un’ampia gamma di controlli: esame della prostata e della vescica, dell’utero, delle ovaie, dell’area addominale, dei vasi sanguigni, del fegato e del cuore (solo per citare le aree e gli organi maggiormente esaminati tramite ecografia).

Come prenotare la visita

L’ecografia può essere prescritta dal proprio medico di base; l’impegnativa è un requisito imprescindibile per sottoporsi all’esame presso una struttura pubblica facente parte del Servizio Sanitario Nazionale. In alternativa, è possibile rivolgersi ad un ambulatorio o laboratorio privato, in grado di erogare questo servizio; in tal caso, la prescrizione non è necessaria (benché consigliabile) e la prenotazione può essere effettuata in prima persona, tramite il portale online della struttura; chi ha bisogno di fare un’eco a Bologna, ad esempio, può visitare il sito web di Ionoforetica per prenotare l’esame, scegliendo il giorno e l’ora tra le date disponibili.

Come si svolge l’esame ecografico

Tranne gli esami ginecologici e della prostata, l’ecografia è un esame indolore e non invasivo, che si svolge esternamente. Non sono previste norme generali inerenti alla preparazione all’esame, salvo casi specifici: i pazienti che devono sottoporsi ad eco addominale, ad esempio, devono rispettare precise indicazioni, ossia mangiare leggero il giorno prima dell’esame e restare a digiuno nelle sei ore precedenti l’ecografia, senza sospendere trattamenti farmacologici né ridurre la normale idratazione. In circostanze del genere, il medico curante può fornire istruzioni dettagliate.

All’atto pratico, l’ecografia dura non più di quindici o venti minuti; l’operatore (un tecnico specializzato) invita il paziente a stendersi sul lettino. La zona interessata dall’esame viene prima cosparsa di gel e poi analizzata con una sonda esterna; a seconda il tipo di esame, il paziente potrebbe dover cambiare posizione, anche durante lo svolgimento stesso dell’ecografia.

Gli ultrasuoni emessi dalla sonda consentono di ottenere un’immagine ecografica, mediante la quale si visualizzano gli organi e i tessuti di una specifica area del corpo. Le principali modalità di ‘visualizzazione’ di un’ecografia sono: Mode-B (l’intensità del grigio è proporzionale a quella dell’onda), Real time (l’immagine viene resa disponibile in tempo reale), Mode-M (motion scan), che consente di visualizzare in tempo reale i cambiamenti di posizione di un ostacolo. La maggior parte delle moderne apparecchiature utilizza la modalità di visualizzazione in tempo reale. Una versione più accurata e sofisticata dell’ecografia standard è rappresentata da quella in 3D; in tal caso, la sonda è collegata ad un sistema che consente di acquisire e digitalizzare le caratteristiche di un tessuto traducendolo in una immagine tridimensionale. Questa tecnica è molto utilizzata per esaminare il feto durante la gravidanza.

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