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“Facoltà di medicina nell’ex ospedale”, un’ipotesi che torna a distanza di 10 anni

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Nella lunga maratona per l’adozione della variante del nuovo ospedale di Piacenza trova spazio, tra i banchi di palazzo Mercanti, anche la futura sede dell’università di medicina.

Questa potrebbe trovare ‘casa’, si lascia sfuggire il capogruppo della Lega Nord Gabriele Segalini, nell’ex ospedale militare di viale Palmerio, una struttura sul cui recupero si discute da tempo. Se riconvertire la struttura a nuovo ospedale – come proposto nell’osservazione alla variante presentata dall’architetto Stefano Benedetti – avrebbe costi troppo onerosi, dice il consigliere Segalini, diverso è il discorso per la facoltà di medicina.

Nei mesi scorsi era stato ipotizzato, durante una visita del presidente della Regione Stefano Bonaccini e dell’assessore Raffaele Donini, che l’ex ospedale militare potesse diventare un polo socio assistenziale. La soluzione indicata dal capogruppo Segalini sposta la lancetta indietro nel tempo di 10 anni, quando nel 2011, questa fu formulata da Massimo Trespidi, al tempo presidente della Provincia di Piacenza, all’allora direttore del polo di mantenimento pesante nord Claudio Totteri. Quello dell’ex ospedale militare è, però, una proposta di lungo respiro; impossibile che, previo accordo con il ministero della Difesa e stanziamento congruo di fondi, sia già pronto per accogliere gli studenti in arrivo già dai prossimi mesi. La prima necessità sarà individuare una sede provvisoria.

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