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FedEx Tnt, 280 lavoratori da ricollocare. Le istituzioni: “No a scelte unilaterali”

Vicenda della dismissione del sito produttivo della FedEx Tnt, si sono tenuti nella mattinata del 30 marzo i tavoli convocati dal Prefetto di Piacenza Daniela Lupo.

Quello con le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Ugl e Usb, nonché ad un successivo tavolo separato, con il Si.Cobas, cui hanno partecipato l’assessore regionale allo sviluppo economico Vincenzo Colla, il sindaco di Piacenza, Patrizia Barbieri, i rappresentanti della filiera datoriale (FedEx Tnt, Lintel ed Alba), un rappresentante dell’Ispettorato del Lavoro e il vice questore vicario. La FedEx Tnt ha esposto le scelte assunte dalla multinazionale che prevedono la chiusura del centro logistico di Piacenza, come anticipato nella giornata di lunedì. Nonostante siano complessivamente previsti investimenti ed assunzioni dirette di circa 800 lavoratori addetti al servizio di smistamento dei pacchi in vari hub del territorio nazionale, e un aumento degli investimenti nel network italiano.

I rappresentanti della multinazionale hanno sostenuto che la rimodulazione si è basata su alcuni elementi oggettivi (calo dei volumi verso i clienti business e crescente instabilità del network stesso). In tale contesto riorganizzativo, viene riferito che l’hub di Piacenza non svolgerà più per Tnt un ruolo centrale nelle attività distributive: le attività di smistamento pacchi svolte presso questa struttura sono cessate quindi domenica scorsa, a seguito della chiusura del contratto di appalto sul sito. L’impatto occupazionale, come riferito da Alba s.r.l., che fornisce la manodopera a Tnt, riguarda nell’immediato circa 280 lavoratori, per i quali la stessa Alba ha assicurato la massima disponibilità ad un confronto con le organizzazioni sindacali, per individuare le soluzioni migliori con l’utilizzo degli ammortizzatori sociali previsti dalla normativa vigente, anche in considerazione del blocco dei licenziamenti.

L’assessore regionale Colla e il sindaco Barbieri hanno stigmatizzato il comportamento della FedEx Tnt che, con decisione unilaterale e con un preavviso di sole 24 ore, lascia il sito di Piacenza non ritenendolo più strategico. “Tale decisione – è stato sottolienato – stride con gli accordi assunti a livello regionale con il Patto sul lavoro e con le scelte di governance della Regione Emilia Romagna. FedEx Tnt infatti non ha ritenuto di attivare alcun preventivo percorso di valutazione per la ricerca di soluzioni connesse ad eventuali aspetti di tipo gestionale o produttivo. Pertanto si chiede la disponibilità ad un “tavolo di affidamento””.

La “massima coesione sul punto” è stata espressa dalle istituzioni presenti, mentre il Prefetto Lupo ha ricordato che “nessun rapporto possa essere surrettiziamente proposto fra le decisioni aziendali e la vicenda giudiziaria che vede coinvolti leader dei Si.Cobas, indagati per fatti che esulano dall’esercizio costituzionalmente garantito dell’attività sindacale”. Al termine della discussione, si è convenuto di approfondire ulteriormente la tematica, anche valutando il coinvolgimento di enti, in ragione del ruolo del gruppo nel paese, esprimendo forte preoccupazione per l’impatto che tale decisione potrebbe avere sui 280 lavoratori interessati e sulle loro famiglie.

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