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Fridays For Future, sostegno anche dai sindacati “Lotta per il clima legata a giustizia sociale e occupazione”

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Tornano in Italia, venerdì 19 marzo, gli scioperi per il clima Fridays For Future. Considerata l’attuale quadro emergenziale legato al virus, gli attivisti piacentini hanno deciso di non scendere fisicamente in strada, annunciando la loro adesione esclusivamente attraverso un’iniziativa online. Sostegno alla protesta arriva anche dalle sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil.

Di seguito il loro comunicato completo in vista del prossimo sciopero per il clima.

E’ stato indetto dal movimento Fridays for Future per il 19 marzo prossimo lo sciopero globale per il clima nell’anno in corso. Lo slogan con cui viene lanciata la mobilitazione – “Niente più vuote promesse” – intende focalizzare l’attenzione pubblica sulla necessità di mettere in campo azioni immediate contro la crisi ambientale in atto e di programmare un uso razionale e mirato delle risorse volte a contrastare i cambiamenti climatici. La prima opportunità di mettere in atto azioni concrete per il clima è la definizione del PNRR. Con il Piano, il nuovo Governo dovrà definire le riforme, le missioni ed i progetti per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni del 55% al 2030 rispetto al 1990 e di neutralità climatica al 2050, destinando almeno il 37% delle risorse complessive all’azione per il clima.

Siamo convinti, oggi più che mai, che garantire l’attuazione di questi impegni significhi non solo favorire il passaggio verso un’economia a bassa emissione di carbonio, ma anche concretizzare un’occasione preziosa per attrarre nuovi investimenti e, soprattutto, accompagnare le lavoratrici e i lavoratori verso una realtà di occupazione socialmente e ambientalmente equa, in cui nessuno sia lasciato indietro. CGIL, CISL, UIL a livello regionale e provinciale da sempre rivendicano la propria azione di sensibilizzazione, promozione, monitoraggio e proposte sulle delicate e complesse questioni ambientali.

Ed alla fine dell’anno appena trascorso, coscienti dell’importanza e della stretta connessione fra Salute, Ambiente, Clima, Società ed Economia con la Regione Emilia Romagna, gli Enti Locali, le Associazioni Datoriali, il Terzo Settore e Volontariato, le Università e Associazioni Ambientaliste hanno sottoscritto il Patto per il Lavoro e per il Clima. Il Patto si propone di accompagnare la Regione Emilia Romagna nella “transizione ecologica”, salvaguardando i principi della “Giusta Transizione” (difendere l’ambiente tutelando il lavoro) e attuando gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile. Per questi motivi, così come avvenuto per tutti i precedenti scioperi globali per il clima CGIL, CISL, UIL di Piacenza – unitamente ai livelli nazionali e regionali – sostengono e partecipano alla mobilitazione globale indetta per il prossimo 19 marzo, ribadendo che la lotta ai cambiamenti climatici non può prescindere dalla lotta per la giustizia sociale e l’occupazione.

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