“Gestione Ca’ Torricelle torna a Ausl, 30 lavoratori lasciati a casa”

Centro residenziale psichiatrico Ca’ Torricelle, dal primo aprile il servizio attualmente gestito dalla cooperativa Ancora tornerà in capo all’Ausl di Piacenza.

Questa decisione, denuncia la Cisl Fp Parma e Piacenza, priverà sia 30 lavoratori del proprio mezzo di sostentamento, sia gli ospiti della struttura dei punti di riferimento della loro quotidianità. “Dal 1 aprile il servizio sarà gestito nuovamente direttamente dall’Azienda USL di Piacenza. Questo percorso di nuova organizzazione gestionale del servizio, già deciso ormai da un anno, è stato portato avanti a senso unico e con un silenzio assordante da parte dell’azienda – scrive il sindacato in una nota -, senza rispettare le corrette relazioni sindacali che erano e sono fondamentali per garantire la tutela e la continuità occupazionale delle lavoratrici e dei lavoratori in servizio presso Ca’ Torricelle”.

“Infatti solo a metà del mese di marzo, l’AUSL ha informato ufficialmente le Organizzazioni Sindacali dell’intenzione di riprendere in gestione il servizio. Questa decisione esclude a priori gli educatori da qualunque possibilità di continuare a vivere del proprio lavoro e rende molto difficile anche la posizione degli altri operatori che pare siano condannati ad avere un orizzonte lavorativo assolutamente privo di sicurezze – continua Cisl Fp Parma e Piacenza -. Come se non bastasse, nonostante la rivendicazione del sindacato, la cooperativa Ancora per ragioni ad oggi incomprensibili, si rifiuta di attivare gli ammortizzatori sociali ordinari per il personale in esubero. Oltre a questo Cisl Fp Parma e Piacenza è fortemente preoccupata in quanto la repentina sostituzione degli educatori e di tutto il personale in forza con altre figure, potrebbe anche generare delle problematicità rispetto alla continuità assistenziale di una utenza psichica molto fragile che per sua natura ha un esigenza fondamentale di avere itinerari di assistenza e di cura costanti e fondati su legami forti di fiducia con i lavoratori e le lavoratrici che compongono il servizio”.

“Per tali ragioni Cisl Fp chiede ad AUSL di Piacenza , di rendersi finalmente parte attiva e diligente in concreto nella costruzione condivisa con le Organizzazioni Sindacali di soluzioni mirate ad evitare l’ennesima emorragia occupazionale , prevedendo anche ad esempio un periodo più esteso di tempo, almeno di alcuni mesi, prima di avviare la nuova formula gestionale del servizio, in modo tale da mitigare il disagio rispetto all’utenza e allo scopo di permettere al gestore uscente almeno di tentare di costruire un nuovo percorso lavorativo del personale di Ca’ Torricelle, in altre strutture o altro servizio di Ausl. Risulterebbe infatti oltremodo inaccettabile disperdere tutta l’esperienza professionale maturata dagli operatori in questi anni e creare nuovi ed ulteriori disoccupati in questo momento di gravissima crisi economica del Paese”.

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