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Il Progetto Erasmus al polo Volta non si ferma e instaura nuove amicizie in rete foto

Le insegnanti del Polo Volta di Castelsangiovanni (Piacenza) e del Liceo Heinrich Heine di Bitterfeld-Wolfen che seguono il progetto Erasmus “Lingua, Cultura, Humanitas” mai avrebbero pensato che la sua realizzazione sarebbe stata così particolare.

Infatti, concepito per continuare la tradizione di scambi culturali, amicizia e collaborazione su temi strategici per i giovani delle nostre scuole e ideato mentre stava arrivando a completa realizzazione “Journeys for peace”, il nuovo KA2 propone un’attività basata su studio e valorizzazione della cultura e dei territori in cui si trovano le scuole coinvolte nel progetto. Il Liceo Volta ha anche un indirizzo Linguistico, quindi, per questa nuova avventura, si è pensato d’incentivare, oltre alla lingua inglese, da sempre strumento irrinunciabile per la comunicazione con tutti i partner europei conosciuti nel tempo, anche la lingua tedesca.

Il progetto prevedeva due anni di lavoro, tra scambi di studenti, attività di ricerca e valorizzazione del territorio e della cultura, visite a città del Nord Italia come Milano, Parma, Genova e naturalmente Piacenza, tutte con un tema specifico, come ad esempio la musica e le arti figurative e pittoriche, master class di acquerello e laboratori di lettura e scrittura creativa. Attività analoghe si sarebbero svolte in Germania, in Sachsen Anhalt, una regione della ex DDR che molti ragazzi del Liceo Linguistico erano entusiasti di visitare. L’arrivo degli alunni tedeschi in Val Tidone, ospiti di alcuni studenti del Polo, era previsto proprio per il mese di marzo dell’anno scorso. Il progetto doveva partire lì, con ragazzi entusiasti intenti a cercare di comunicare in inglese, tedesco o italiano, docenti felici di scambiare esperienze e materiali di lavoro, uscite da realizzare, amicizie da stringere…tutte cose che ormai sono parte integrante delle modalità di collaborazione delle scuole europee.

Ma il progetto si è fermato, come tantissime altre attività lavorative, universitarie, scolastiche e come molti progetti personali, in tutto il mondo. Le responsabili della Commissione Europa e coordinatrici del progetto Erasmus, Mariacristina Ceruti e Susan Neubert, con la referente dell’iniziativa “Lingua, Cultura, Humanitas” Barbara Tagliaferri e con la collaborazione delle docenti Simona Corsini, Roberta Rizzi, Elena Signaroldi e Lisa Walther, hanno però cercato in tutti i modi di non lasciar svanire la possibilità di realizzare quanto proposto e approvato dalla UE per le loro scuole e, finalmente, in questi giorni, i ragazzi si sono incontrati.

Venerdì 26 marzo, si è svolto un incontro on line: adesso li chiamiamo webinar, videoconferenza, meeting on line…il nome però poco importa: erano tanti i giovani, tutti collegati dalle loro case e con una o più esperienza da raccontare o anche solo da accennare. Le insegnanti italiane e tedesche hanno parlato della realizzazione del lavoro, per poi lasciare spazio alle voci dei ragazzi di 5^A che hanno citato le soddisfazioni che sono nate durante la collaborazione con alunni di Paesi diversi riguardo temi importanti e strategici come la pace. I ragazzi tedeschi hanno illustrato le caratteristiche principali del loro Land (Sachsen Anhalt), la cui storia è legata alla divisione delle due Germanie. Gli adolescenti delle classi prime del Liceo Volta, guidati da cinque tutor della 4^C del Linguistico, hanno raccontato i loro luoghi del cuore: in un video originale sono state viste scorrere le colline intorno a Castel San Giovanni, Borgonovo, Sarmato, Sala Mandelli.

La luce del sole che illuminava campi e alberi del paesaggio collinare e che noi piacentini siamo abituati a vedere fuori dalle finestre delle nostre abitazioni, ai tedeschi, collegati via Internet, ha evocato un “oh wie schön”, un “oh che bello” che non lasciava dubbi: anche da lontano il nostro territorio affascina. Alcune foto preparate dai ragazzi hanno mostrato dove ci troviamo: Italia, Emilia Romagna, Provincia di Piacenza, Val Tidone… la nostra valle non ha nulla da invidiare a altri luoghi italiani più famosi, e il progetto “Lingua, Cultura, Humanitas” ha fra i suoi obiettivi principali proprio l’analisi, lo studio e la valorizzazione del territorio attraverso diversi tipi di racconto.

L’atmosfera dell’incontro era particolare. Si percepiva l’emozione dei ragazzi che finalmente hanno potuto vedersi, anche se da lontano, e sentire le voci dei tedeschi dialogare in italiano e quelle degli italiani – di cui alcuni giovanissimi – parlare di sé in tedesco, oltre che in inglese, ha destato un notevole interesse. Era molto bello sentirli passare velocemente da una lingua all’altra: qualcuno era più sicuro, qualcuno lasciava trapelare più emozione durante il discorso, ma tutti erano decisi a fare la loro parte.

Le insegnanti presenti hanno confermato di essere estremamente soddisfatte di come procede il progetto, ma soprattutto orgogliose dei ragazzi partecipanti, dei più maturi, che mettono il loro impegno e le loro competenze al servizio della scuola, e dei compagni più giovani, che attraverso questa attività – come altre che la scuola propone ai diversi indirizzi – stanno vivendo il loro primo anno delle superiori in modo un po’ strano, ma stanno imparando comunque a sentirsi parte di una comunità speciale. L’approccio iniziale in una scuola nuova è sempre un periodo di scoperta, ci si appropria di spazi diversi dal solito e si imparano diversi modi di lavorare, e farlo insieme è sempre stato il quid in più, l’esperienza entusiasmante che “fa sentire grandi”.

I ragazzi di prima purtroppo quest’anno sono stati un po’ isolati, come tutti gli altri del resto, ma per loro è stato ed è più difficile, perché non hanno potuto e non riescono a vivere appieno la nuova atmosfera scolastica. Ma non hanno mai perso la voglia ed il sorriso, ed anche il progetto Erasmus li sta aiutando ad inserirsi al massimo delle potenzialità all’interno dell’Istituto.

E, forse, è proprio questa la soddisfazione più grande, che riempie ancora il cuore di gioia.

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