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In Piazza Cavalli la protesta degli esercenti: “Pagare le tasse non è più un dovere” fotogallery

Ritorna in piazza la protesta degli esercenti piacentini. A causa delle chiusure prolungate di bar, ristoranti e altri locali per l’intrattenimento torna ad alzarsi il grido di protesta.

La protesta di ristoratori e partite Iva

Con una manifestazione in piazza Cavalli promossa da un variegato cartello di operatori economici: oltre un centinaio i presenti con cartelloni e slogan che evocano la disobbedienza fiscale: “”Se lavorare non è più un diritto, pagare le tasse non è più un dovere”. A farsi portavoce di un malumore generalizzato era stato il presidente di Fipe Piacenza Cristian Lertora, che sui social ha pubblicato una locandina per annunciare il presidio per la giornata di mercoledì 31 marzo. Chiamati a raccolta, a partire dalle 9 e 30 in Piazza Cavalli, esercenti e partite Iva. Il messaggio rivolto alle istituzioni, riportato sulla locandina, è lapidario: “Basta bugie, vogliamo tornare a lavorare!”

“Basta balle perchè non abbiamo visto niente per quanto riguarda i ristori, abbiamo la cassa integrazione in ritardo – afferma Daniele Bavagnoli – e un sacco di promesse non sono state mantenute. Adesso sarebbe il momento di riaprire normalmente, perchè sono chiuse attività senza evidenze scientifiche, fateci lavorare. Lo sport che è un diritto per tutti sta funzionando solo per chi è passato all’agonismo”. Alessio Soressi, ristoratore, aggiunge: “Ci sono posti aperti e completamente pieni come i supermercati e noi che abbiamo adempiuto alle regole covid, ci lasciano chiusi. Non vogliamo i soldi dello Stato, vogliamo restare aperti e che ci permettano di lavorare con le norme di sicurezza”.

“La città è sotto anarchia come tutta l’Italia – sostiene Massimiliano Termine – la gente se ne sbatte totalmente e giustamente, in un anno ci siamo attrezzati per rispettare le norme igienico-sanitarie, ma non serve. Queste chiusure servono alla classe politica a fare niente. Basta con la discriminazione tra le categorie”. “Dal Governo sono stati utilizzati due pesi e due misure – dice Gianluca Cattaneo – come nel caso di Autogrill dove si può stare al ristorante e un bar non può far entrare le persone per mangiare un panino distanziati. In più l’ultimo Decreto Sostegni è sempre la solita elemosina con criteri di accesso ai fondi fatti da persone con poca testa”.

VIDEO – LA PROTESTA DEGLI ESERCENTI IN PIAZZA CAVALLI

L’INCONTRO COL SINDACO – Al termine della manifestazione il sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri e l’assessore comunale Stefano Cavalli hanno ricevuto una delegazione degli operatori economici, incontrati all’esterno di Palazzo Mercanti e successivamente nella sala consigliare.

La protesta di ristoratori e partite Iva

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