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La vita in diretta dalla “Dad”: il racconto di una prima elementare al tempo del covid

Una prima elementale alle prese con la Dad, l’acronimo che nel burocratese ministeriale traduce in tre lettere la formula “Didattica a Distanza”. E’ la vita che tante famiglie stanno affrontando in questi mesi di lockdown a corrente alternata e che si riverbera soprattutto sui più piccoli, costretti a rinunciare alle aule per restare a casa.

Come si svolge “in diretta” una mattinata su Classroom? Ecco il racconto comparso sulla pagina Facebook de “Gli Stagionati”, associazione piacentina impegnata sul fronte dell’educazione e della diffusione della cultura nelle scuole e non solo. Dalle 9 alle 11 e 20 di una mattina qualsiasi di Dad si svolge il racconto di Nonna Lory: ed è più efficace di mille commenti e rimpianti della scuola in presenza. Come dice il post su Fb de Gli Stagionati: “Dedicato a tutte le eroiche maestre”. E noi aggiungiamo: alle nonne tecnologiche.

LA VITA IN DIRETTA …DAD

Ore 9.00, classe 1^ elementare sez B, apriamo il link e clicchiamo su Partecipa. Oggi tocca alla maestra Elena accogliere i bimbi che man mano si collegano. Già, si collegano? Non del tutto. Qualche fortunato sta già scambiando chiacchiere con i compagni. Alcuni (tra cui noi) vedono maestra e compagni, ma non sentono e non riescono a farsi sentire. A gesti informiamo la maestra che non riusciamo a connetterci correttamente. Dopo alcune manovre radicali (spegnere tutto e rifare il collegamento) alla fine ci riusciamo. Si comincia con la correzione del compito assegnato ieri sulla piattaforma che però non tutti sono riusciti a scaricare e quindi lo si rifà in diretta sotto la guida della maestra.

Sheba, arrivata due anni fa dal Burkina Faso, capisce bene l’italiano, ma non ha nessuno in famiglia che possa aiutarla col mezzo informatico, così viene seguita da una volontaria vicina. Federico, interpellato dalla maestra, vorrebbe rispondere, ma invece di accendere il microfono, spegne il video, così deve intervenire suo padre, che sta lavorando in un’altra stanza in smart working, per riattivare il collegamento. Tre o quattro bimbi parlano in contemporanea e perdono le parole della maestra che è costretta a spegnere tutti i microfoni e con la calma olimpica, propria solo ad una maestra di 1^ elementare, ripete tutto da capo. “Elisa, prova a leggere adagio adagio le parole che vi ho scritto”. “Maestra, riaccende il microfono Viola, io non le ho trovate!” “Io, maestra, posso leggere io?” grida nel microfono Guido.

Dalla postazione di Sara si leva un miagolio persistente e ne video appare fuggevole l’immagine di un ragazzino delle medie (evidentemente anche lui in Dad ) che porta via un bellissimo gatto fulvo. Qualche altra indicazione della maestra e Giacomo interviene. “Ma quando facciamo l’intervallo?” “Ancora qualche minuto, aprite il libro blu a pag. 186 e completiamo insieme l’esercizio 2” Improvvisamente sullo schermo di Camilla si palesa il musetto paffuto con tanto di ciuccio del fratellino che si è arrampicato sulla sedia e decide di partecipare. Una mano adulta furtivamente lo riporta via tra gli strilli.
“Avete finito tutti di scrivere?” “Maestra, ma io sono andato fuori dalla riga blu; posso cancellare?”
“Maestra, ma quando facciamo l’intervallo?” “Sì, sì, va bene, chiudete tutto e facciamo l’intervallo. Ci rivediamo alle 10 30; magari vediamo se riusciamo a fare un collegamento con la maestra Patrizia che è a scuola.”
Grida di giubilo.

Chiudo il collegamento e porto mia nipote in terrazza a fare quattro salti con la corda. Alle 10.30 la maestra Patrizia e i sei alunni in presenza sono appena rientrati dall’intervallo in giardino e tentano un contatto con videocamera traballante e il vocio sovrapposto dei bimbi che riconoscono i compagni.
“Ma quando torniamo a scuola, maestra?” piagnucola Filippo. “Per un po’ faremo a turno, bimbi, per andare a fare compagnia in classe a Mattia e Chiara” (i due bambini con certificazione di disabilità)
“Per una settimana andranno altri vostri compagni, poi toccherà a voi. Ma ora salutate e riprendiamo i lavori. Che cosa c’è lì con te, Alessia? un orsetto di peluche!?” in men che non si dica da ogni piccolo schermo sbucano i più disparati…compagni di gioco.

La maestra Elena deve spegnere tutti i microfoni e provare con fermezza a ristabilire l’ordine.
“Facciamo un gioco insieme, ora; seguitemi” e invita tutti a usare le matite colorate per sottolineare sul libro i dati da lei indicati. “Ma dobbiamo colorare anche tutte le figure della pagina?” strilla sul microfono Filippo, poi si gira verso una porta aperta “Nonnaaa, sei stata al supermercato? A quale?” “Maestra, ma io ho fame!” si lamenta Claudia.
Sono le 11.20. sarà per lo sfinimento, sarà perché è l’ora, la maestra Elena decide di concludere per oggi le lezioni, assegnando però un lavoretto da fare “ da soli” per dopodomani. “Maestra, si affaccia al video la mamma di Sonia,” purtroppo oggi non siamo riusciti a collegarci col computer e abbiamo seguito tutto col cellulare, che però si sta scaricando. Il compito possiamo trovarlo su classroom?” “Certo, non vi preoccupate, scriverò tutto”

Evviva la tecnologia. Per me, nonna semianalfabeta digitale è come ritornare in 1^ elementare!
Nonna Lory

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