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Un “bosco urbano” in via Codagnello, l’Associazione Genitori: “Il Comune tenga conto del nostro progetto”

A fronte della possibile assegnazione per 20 anni dell’area per la realizzazione di un centro cinofilo, ci si interroga su come conciliare le diverse esigenze dell’area di via Codagnello a Piacenza: gli abitanti del quartiere San Lazzaro chiedono un confronto sulle loro proposte prima che il Comune decida sull’eventuale concessione. Lo afferma in una nota l’Associazione Genitori Piacenza 4 che chiede di prendere in considerazione il proprio progetto di realizzare un bosco urbano. Ecco il testo. 

L’Associazione Genitori Piacenza 4 con il progetto “SITYn – Sit in & city: So stare attivamente in città”, conclusosi a dicembre 2020, ha individuato l’area di via Codagnello fra quelle a più alto potenziale di sviluppo nel quartiere, con l’idea di trasformarla in un “bosco urbano”, polmone verde che manca in questa parte della città. Il Comune, recentemente, ha bandito un avviso pubblico di manifestazione di interesse per la gestione per 20 anni dell’area, avviso che ha avuto l’unica candidatura del Gruppo Cinofilo La Lupa, che intenderebbe trasferirci la propria sede operativa.

L’Associazione Genitori Piacenza 4, unitamente ai residenti del quartiere, avanza nuovamente al Comune la richiesta, rigettata in un incontro tenutosi giovedì 25 marzo, di attendere a prendere qualsiasi decisione in merito e di convocare un incontro insieme al Gruppo Cinofilo La Lupa, per approfondire e valutare congiuntamente l’eventuale integrazione tra le diverse proposte. Con Delibera n. 246 del 04/12/2020, la Giunta ha approvato integralmente il documento di proposta partecipata del progetto SITYn, con la motivazione che “rappresenta una rilevante opportunità per agire in continuità e coerenza con le proprie politiche di promozione della partecipazione dei cittadini”: perchè ora un cambio di rotta?

Nei mesi scorsi l’Associazione Genitori Piacenza4, in rete con altre associazioni e realtà del territorio, ha promosso un progetto di partecipazione della cittadinanza per riqualificare e vivere in modo attivo diverse aree verdi del quartiere San Lazzaro e Farnesiana. Il progetto – denominato “SITYn – Sit in & city: So-stare attivamente in città” – ha coinvolto oltre duecento persone dei due quartieri e ha individuato – fra le altre – l’area di via Codagnello come terreno a più alto potenziale di sviluppo, con l’idea di trasformarla in un “bosco urbano”.

Le proposte elaborate nel corso del progetto, sono state prima validate dalla Regione (l’ente finanziatore del progetto nell’ambito della legge 15/2018 sulla Partecipazione) e poi consegnate al Comune di Piacenza che, come soggetto decisore del progetto, si è impegnato a farle proprie. Con Delibera n. 246 del 04/12/2020, la Giunta ha approvato integralmente il documento di proposta partecipata del progetto SITYn, con la motivazione che “rappresenta una rilevante opportunità per agire in continuità e coerenza con le proprie politiche di promozione della partecipazione dei cittadini”.

area via Codagnello

Da alcuni successivi atti dell’Amministrazione comunale – compiuti senza il coinvolgimento degli abitanti del territorio – si è appreso come il Comune abbia preso delle iniziative riguardanti l’area di via Codagnello. A maggio 2020, con una Delibera di Consiglio, è stata modificata la destinazione d’uso da “verde pubblico” a “verde attrezzato” di quest’area e poche settimane fa è stato pubblicato un Avviso pubblico di manifestazione di interesse alla gestione dell’area pubblica sita in via Codagnello per un periodo di venti anni. Un avviso che ha avuto un’unica proposta da parte del Gruppo Cinofilo La Lupa che – abbiamo appreso dalle pagine di Libertà (cfr. pag. 13 del 21/03/2021 e pag. 21 del 22/03/2021) – necessita di un’area per attrezzare la sede per la propria associazione.

Già dopo il cambio di destinazione d’uso dell’area l’Associazione Genitori Piacenza4, in veste di portavoce degli abitanti e dei gruppi di vicinato del quartiere di San Lazzaro, ha cercato una interlocuzione con il Comune per richiedere chiarimenti in ordine al processo partecipativo in corso, che prevedeva diverse proposte relativamente all’area di via Codagnello (come anticipato, si trattava di un “bosco urbano”, che si sarebbe potuto realizzare anche grazie alla possibilità di distribuzione gratuita di alberi a cittadini e a diverse proposte di enti locali, istituti scolastici, associazioni e imprese).

Preme sottolineare che lo scopo dell’Associazione non è di opporsi o lamentarsi, ma di collaborare con lo spirito partecipativo e attivo già dimostrato in passato. Sulla stessa area di via Codagnello, ad esempio, domenica 27 settembre l’associazione, insieme agli abitanti e a Legambiente, ha pulito tutta l’area lungo la via Cremona nell’ambito dell’evento “Puliamo il mondo”.
In prima battuta il Comune si è reso disponibile a un incontro che si è tenuto giovedì 25 marzo in videoconferenza, presenti la vicesindaca Baio e gli Assessori Opizzi (Urbanistica) e Zandonella (con delega alla partecipazione).

Come Associazione, abbiamo esposto nuovamente le motivazioni che ci hanno spinti a chiedere l’incontro:

1) richiesta di organizzare un incontro con l’Associazione La Lupa ed il Comune prima dell’eventuale assegnazione in concessione dell’area, per un confronto e per la valutazione di una possibile integrazione delle varie proposte;

2) spiegazioni in merito all’assenza di motivazioni esplicite e di comunicazione al Tecnico di Garanzia Regionale, come previsto dell’art. 19 della L.R. 15/2018, in relazione alle diverse decisioni assunte rispetto alle proposte riportate nel Documento di proposta partecipata del progetto Sityn;

3) richiesta di poter avere copia dell’unica proposta arrivata;

4) invito ad organizzare un incontro pubblico, nel limite del possibile, sul luogo e/o con i residenti/cittadini, per illustrazione delle motivazioni e confronto.

area via Codagnello

Purtroppo, non è stato dato seguito alle nostre richieste: dopo averci informati che al momento non sono ancora state assunte decisioni sull’assegnazione dell’area e aver rivolto apprezzamenti sull’operato dell’associazione e del progetto, il Comune non ha ritenuto opportuno farci prendere visione della documentazione presentata dal Gruppo Cinofilo La Lupa, né di organizzare un incontro, prima di prendere una decisione in merito. Inoltre, riferisce di non ritenere di essere venuto meno a quanto previsto dalla L.R. 15/2018 e che comunque ci possa essere la possibilità di attuare alcune delle proposte o sulla parte dell’area eventualmente non utilizzata dall’Associazione La Lupa, o sull’area attigua del parco giochi di via Barbieri.

A seguito dell’incontro, abbiamo preso contatti con il presidente del Gruppo Cinofilo La Lupa, il quale ci ha riferito di non sapere nulla del percorso SITYn e delle richieste che abbiamo fatto al comune e si è reso comunque disponibile a un incontro da concordare a breve. Inoltre, abbiamo recuperato anche la Determina di approvazione del Verbale relativo all’esito delle analisi delle manifestazioni di interesse, presente sull’Albo pretorio del Comune.

L’area che si intende dare in concessione è da sempre frequentata e utilizzata per attività sportive, ricreative e di svago e le e proposte emerse dal progetto Sityn erano state pensate anche in risposta alla necessità di individuare di spazi all’aperto (“aule nel verde”) ove svolgere attività altrimenti non attuabili al chiuso, a causa delle restrizioni dovute alla pandemia in atto; inoltre, proprio visto che già viene frequentata e utilizzata, si era pensato alla realizzazione di un percorso vita collegato con le altre aree del progetto; alla realizzazione di un punto di osservazione della ferrovia per persone affette da autismo; la programmazione di un palinsesto di comunità, di eventi e ricorrenze artistiche o musicali, di pic-nic tra i vicini, di letture o ginnastica dolce in compagnia.

Invitiamo nuovamente il Comune ad attendere prima di procedere ad una eventuale concessione dell’area, e rivolgiamo nuovamente le seguenti richieste:

– illustrare le motivazioni in merito alle scelte assunte per quanto riguarda le originarie necessità che hanno portato alla variazione di destinazione urbanistica dell’area (“esigenza di reperire nuove aree sulle quali insediare strutture sportive complete dei rispettivi servizi al fine di aumentare l’offerta a disposizione della collettività”) che di fatto non trovano riscontro nell’avviso pubblico per la concessione dell’area;

– chiarire come mai nell’istruttoria che ha portato all’approvazione della Delibera di Giunta n. 37 del 26/02/2021 di approvazione dei criteri per l’avviso pubblico e quindi alle Determine n. 383 del 01/03/2021 e n. 514 del 18/03/2021 non siano stati valutati gli aspetti di comunicazione e informazione previsti dall’art. 19 della L.R. 15/2018, rispetto al progetto Sityn, condiviso e approvato con ben due Delibere di Giunta;

– illustrare quali siano gli aspetti di “urgenza” che fanno ipotizzare date le ristrettissime tempistiche di approvazione dei criteri del bando, sua pubblicazione e conseguente Determina di approvazione del verbale (peraltro contenenti refusi, quali il riferimento all’Associazione Nazionale Alpini e alla gestione del parco pubblico denominato “Parco Daturi”).

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