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Crollo ponte Lenzino, dal 1° maggio nuovo assetto dei soccorsi di emergenza in Alta Val Trebbia

Il crollo del ponte Lenzino, avvenuto il 3 ottobre scorso, e la conseguente interruzione della Statale 45 hanno imposto all’Azienda Usl di Piacenza una riorganizzazione dei soccorsi di emergenza primaria in Alta Val Trebbia.

La revisione dell’attuale assetto organizzativo – comunica l’Ausl di Piacenza – è stata condivisa con i sindaci e si pone l’obiettivo di garantire tempi d’intervento contenuti soprattutto nei territori dei Comuni di Cerignale, Ottone e Zerba, nonché un adeguato livello di professionalizzazione dei soccorsi. Il piano, che sarà applicata dalle ore 8 di sabato 1 maggio, ha tenuto conto anche del consueto incremento di popolazione che interessa la vallata durante il periodo estivo.

Il nuovo assetto prevede:

– a Ottone la presenza di un’ambulanza di Croce Rossa h24, tutti i giorni della settimana, per interventi di soccorso di base (Basic Life Support and Defibrillation);

– a Marsaglia (comune di Cortebrugnatella) un’ambulanza di Croce Rossa per interventi di soccorso di base (BLSD). Il mezzo è presente in orario diurno (dalle 8 alle 20) da lunedì a venerdì e sulle 24 ore nei fine settimana. Marsaglia, inoltre, è strategica da punto di vista viabilistico (crocevia tra la Val Trebbia e la Val D’Aveto), zona particolarmente frequentata da turisti nei mesi estivi;

– a Bobbio è garantita la partenza di un mezzo di soccorso avanzato (automedica o infermieristica) a garanzia di tempi d’intervento più rapidi anche nella fascia più bassa della valle, in sinergia con le Pubbliche assistenze di Travo, presente in orario diurno (dalle 8 alle 20) da lunedì a venerdì e sulle 24 nei weekend, e della Sant’Agata di Rivergaro h24, tutti i giorni della settimana.

A Bobbio sarà anche presente un’altra ambulanza del 118 (che potrà, all’occorrenza, essere in configurazione medica o infermieristica), per soccorso avanzato, dedicata principalmente ai trasferimenti, ma che in caso di necessità potrà venire utilizzata per interventi di emergenza-urgenza. Inoltre, sono stati individuati 7 punti di atterraggio dell’elisoccorso durante le ore notturne: 4 postazioni (Ottone, Cerignale, Bobbio e in località Salso Minore nel Comune di Ferriere) sono già operative, altre 3 aree sono in fase di realizzazione, una a Zerba e due nel territorio di Cortebrugnatella, le quali, nei prossimi giorni, si andranno ad aggiungere a quelle già attive. Questo assetto – annuncia l’Ausl – sarà garantito fino alla realizzazione del ponte provvisorio.

Nani 118

“Questa azione avviene anche tenendo ben conto del crollo di ponte Lenzino – spiega Stefano Nani, coordinatore infermieristico del 118 di Piacenza – Il numero di mezzi presenti infatti è sovrastimato rispetto sia ai dati riferiti agli interventi dei mesi scorsi sia rispetto alla popolazione, ma questo per garantire tempi rapidi di intervento. L’utilizzo poi dell’auto anziché dell’ambulanza consente all’equipaggio del 118 di poter intervenire in modo celere sui pazienti e, nel caso le condizioni di salute del paziente consentano che egli possa essere affidato all’equipaggio dell’ambulanza per il trasporto in ospedale, permettono quindi al personale medico o infermieristico del 118 di essere dirottato su un altro intervento più urgente”.

“Quando l’infrastruttura provvisoria di ponte Lenzino sarà ultimata e a regime, per assicurare la copertura del territorio rimarrà h24 un’ambulanza in una delle postazioni CRI dell’alta Val trebbia, oltre ovviamente ai mezzi del 118 del pronto soccorso di Bobbio. Inoltre l’Azienda Asl di Piacenza, per sostenere tale riorganizzazione nell’ambito della convenzione con la CRI, ha autorizzato e finanziato l’assunzione di quattro dipendenti”. Dipendenti che, ricordiamo, andranno ad affiancare in turnazione i volontari.

“Da metà ottobre dello scorso anno, facendo seguito alla richiesta inoltrata dai sindaci dell’Alta Val trebbia alla prefettura di Piacenza, il 118 di Piacenza ha attivato un’auto infermieristica H 12 (8-20) nel comune di Ottone – esamina Nani -. Nei sei mesi appena trascorsi gli interventi gestiti nell’alta Val trebbia sono stati 47, di cui 29 effettuati con l’attivazione dell’auto infermieristica; di questi una decina sono stati i pazienti che hanno effettivamente avuto bisogno del supporto dell’equipaggio infermieristico e, tra questi, sono stati due gli interventi effettuati anche attraverso l’attivazione dell’eliambulanza decollata dall’Ospedale Maggiore di Parma: uno a Zerba, risalente a metà dicembre 2020, e uno a Ottone, a metà aprile. In entrambi casi i pazienti sono stati elitrasportati al pronto soccorso di Piacenza in codice di media gravità”.

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