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“Emergenza frane: interventi urgenti per ripristinare i collegamenti nell’alta Valtidone”

Un “intervento urgente di ripristino della viabilità, impiegando la Protezione Civile”, e “interventi organici per far fronte al dissesto idrogeologico che colpisce molte zone del piacentino ed, in particolare, rispetto alla frana lungo la strada comunale tra Pianello e Montemartino in Alta Val Tidone e il tratto di strada del Comune di Alta Valtidone (ex Comune di Nibbiano e Pecorara) località “il Mulino””.

Lo chiedono i consiglieri regionali piacentini della Lega Matteo Rancan, capogruppo, e Valentina Stragliati in una interrogazione presentata alla Giunta Bonaccini.  “La fragilità morfologica del territorio – precisano Rancan e Stragliati – non è esclusiva solo delle aree su cui le frane sono conclamate, ma interessa anche lunghi tratti di infrastrutture viarie, con danni di varia gravità, provocando smottamenti di varia estensione”. In particolare – evidenziano -, la situazione della Valtidone nel territorio piacentino sul versante frane, soprattutto, nella zona di Pianello e Alta Valtidone, “è sempre più critica”.

“La strada comunale tra Pianello e Montemartino in Alta Val Tidone è interrotta dal 2008 e gli abitanti della zona, in alternativa, devono transitare per Nibbiano, allungando esponenzialmente il tragitto.  ll tratto franato sta arrecando disagi alla popolazione, alle attività produttive e agli stessi residenti della zona. Questa interruzione – denunciano i leghisti – Comporta circa quaranta chilometri in più di strada per giungere a fondovalle, mentre, per alcune aziende agricole che hanno terreni separati dalla frana, in caso di pioggia improvvisa, si rende necessario percorrere, in alternativa, con i propri mezzi agricoli, il tratto di strada provinciale 412 regionale della Val Tidone (SP 412 R). La frana rende impraticabile il passaggio anche dei mezzi di soccorso”.

Da un mese, poi, risulta franato anche il tratto di strada nel Comune di Alta Valtidone, località “il Mulino” e date le caratteristiche della strada, si è reso necessario istituire il senso unico alternato al fine di agevolare la fluidità della circolazione. “Soprattutto in questo momento storico in cui si parla di “ripopolamento delle aree montane” – concludono i leghisti Rancan e Stragliati – è necessario partire dal miglioramento della viabilità in quelle zone oltre a tenere in considerazione i risvolti relativi alla sicurezza dei cittadini”.

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