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Fondi Covid, a Gragnano aiuti contro la povertà e lotta alla denatalità

Nota stampa del Comune di Gragnano Trebbiense (Piacenza) relativa all’ultimo consiglio comunale: al centro della discussione il conto consuntivo e la variazione bilancio preventivo

“Progetto Enea”: così è stato definito dal Sindaco Patrizia Calza, il progetto sotteso all’azione amministrativa del Comune di Gragnano Tr. nel corso del 2020 e che verrà perseguito anche negli anni seguenti. Ispirandosi ad un recente articolo dello scrittore Scurati, in occasione del Consiglio Comunale convocato per l’approvazione del Bilancio Consuntivo 2020 e prima variazione, il sindaco ha chiarito che nel corso del 2020 l’Amministrazione Comunale ha impostato il proprio lavoro e l’utilizzo dei fondi Covid da un lato con un atteggiamento prudenziale, in quanto sono attese ulteriori conseguenze negative dalla pandemia sia a livello economico che sociale e dall’altro lato secondo un preciso progetto politico, contrario ai bonus e ai finanziamenti a pioggia (perché non risponde a equità fare parti uguali tra disuguali) e volto a prendersi cura degli anziani, fragili, disoccupati persone sole o che vivono situazione di precarietà ma che anche guarda al futuro dei nostri ragazzi e dei nostri giovani.

Come Enea in fuga da Troia in fiamme, nella tradizionale immagine, porta in salvo, sulle proprie spalle, il vecchio padre Anchise e conduce per mano il figlio Ascanio progettando il futuro, così l’Amministrazione ha impostato l’utilizzo delle risorse a disposizione, ponendosi due priorità: alleviare le situazioni di povertà e miseria presenti anche nella propria comunità e combattere il grave fenomeno della denatalità, aiutando le famiglie e le donne con servizi di aiuto alle genitorialità e alle cure familiari.

“Anche se poco visibili, ci sono persone sole, anziane, malate, fragili che vivono in precarietà e solitudine e nuove povertà che, complice la pandemia, vengono avanti. Gli sfratti sono stati prorogati a giugno, i licenziamenti ad ottobre. Poi cosa accadrà? Occorre trovarsi nelle condizioni di poter dare delle risposte – hanno commentato gli amministratori -. La denatalità (anche Gragnano nel 2020, con 29 nati, ha registrato una diminuzione di nascite, attestate di solito intorno alle 40 unità) è uno dei più gravi problemi dell’Italia per le conseguenze future sulla sostenibilità del sistema pensionistico e complessivamente sul sistema di welfare e sulla competitività del Paese. Occorre agire su più leve. In primis deve agire il Governo ma anche gli enti Locali devono sentirsi coinvolti e farsi parte attiva del cambiamento”.

“È questa la logica seguita dalla Amministrazione Comunale che ha cercato di dare il proprio contributo scegliendo di utilizzare i Fondi Covid in entrambe le direzioni. Ci si riferisce ai contributi economici comunali a favore delle famiglie per l’abbattimento e, in alcuni casi, l’azzeramento delle rette per la frequenza degli asili-nido, delle scuole materne e dei centri estivi, ai contributi per il superamento del digitale device per la partecipazione alle lezioni in DAD, ai buoni spesa per acquisto di beni alimentari e generi di prima necessità, al sostegno alla domiciliarità in stato di emerga Covid, all’aumento dei costi a carico del Comune per l’apertura dei centri diurno Anziani, sia per favorire la sostenibilità economica del gestore, che per abbattere le rette dei frequentanti”.

Dei circa 3 milioni di euro di spesa corrente, un quarto di essa è stata utilizzata per sostenere i servizi sociali passando dalla percentuale del 21% della spesa complessiva nell’anno 2019 a quella del 24% nel 2020. In particolare l’Assessore al Bilancio Alberto Frattola, che ha voluto congratularsi con gli Uffici per l’ottimo e faticoso lavoro, ha evidenziato i dati più significativi. L’Ente ha rispettato ampiamente i limiti di indebitamento registrando una riduzione complessiva del debito di circa 500.000,00 euro nell’ultimo quinquennio. Non è stato acceso alcun nuovo mutuo e non è stato neppure fatto ricorso alle anticipazioni di tesoreria. Gli otto parametri fissati dal Ministero per valutare la deficitarietà degli enti vedono il Comune ben al di sotto dei limiti.

Nel corso del 2020 sono entrati nelle casse comunali 83.000 euro di oneri di urbanizzazione, utilizzati esclusivamente per spese di investimento, come peraltro sempre fatto negli ultimi anni. Queste sono state pari a 331.000 euro di cui circa 100.000 sono state destinate all’adeguamento della Scuola Primaria alle nuove sul regole di distanziamento e la sicurezza, 60 mila all’efficientamento energetico della pubblica illuminazione e alla posa di nuovi punti luce e 70 mila euro nell’asfaltatura di strade. Complessivamente sono stati assegnati al Comune per Covid €.552.000,00, di cui 200.000,00 da parte della Regione Emilia-Romagna per la realizzazione di opere in conto capitale al fine di sostenere il sistema economico.

Il Comune ha fatto la scelta di completare l’area adiacente al plesso scolastico e al costruendo Palazzetto dello Sport, proprio nell’ottica dello sguardo al mondo giovanile e al futuro del Paese. All’approvazione del bilancio Consuntivo ha fatto seguito la prima variazione che prevede l’applicazione di avanzo di amministrazione vincolato per 153.912,00 euro derivante per 12.000 euro circa da permessi a costruire e proventi cimiteriali, per 24.000 euro da un contributo ottenuto dal ministero per spese di progettazione della riqualificazione della scuola dell’Infanzia e 117.000 da legge. Tale avanzo è destinato per 141.537,22 euro alla parte corrente e per €. 12.375,36 a spese in conto capitale.

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