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Il Comune di Modena formerà il personale di Palazzo Mercanti per intercettare i fondi europei

Sarà il Comune di Modena, una delle realtà italiane più efficaci nell’intercettare risorse europee, a formare nei prossimi mesi il personale specializzato e a fornire assistenza al nuovo Ufficio Europa del Comune di Piacenza.

La Giunta comunale, su proposta del vicesindaco Elena Baio, ha approvato l’accordo di collaborazione in base al quale l’ufficio “Progetti Europei” del Comune di Modena fornirà i servizi di informazione, orientamento e assistenza tecnica per un più efficace accesso ai finanziamenti e alle opportunità europee per i diversi settori dell’Amministrazione e darà supporto al Comune di Piacenza nella creazione delle relative competenze tecniche all’interno dell’ente. L’accordo avrà una durata di 12 mesi, con la possibilità di un’ulteriore proroga allo scadere dell’anno di collaborazione.

“L’informazione e la conoscenza – sottolinea il vicesindaco Baio – sono risorse indispensabili e decisive per il successo delle candidature ai finanziamenti europei e l’ufficio “Progetti Europei” del Comune di Modena ha sviluppato percorsi specifici per mettere la propria esperienza al servizio degli altri enti locali. In considerazione della qualità dei servizi erogati, il Comune di Piacenza ha ritenuto di avviare una collaborazione nell’ambito della quale il Comune di Modena garantirà il suo sostegno per l’identificazione del personale e l’organizzazione dell’Ufficio Europa, l’attività di orientamento, formazione e addestramento delle risorse umane dedicate, l’informazione sulle opportunità e sui finanziamenti europei e l’assistenza tecnica in fase di progettazione e gestione dei contributi intercettati”.

“Tutte le strutture comunali collaboreranno nelle sviluppo delle attività finalizzate all’attuazione dell’accordo, secondo le proprie competenze, con il coordinamento della Direzione generale. Sono convinta – conclude Elena Baio – che questo sia un passo importante per l’Ente e per il nostro territorio, anche a motivo del fatto che la programmazione dei fondi europei 2021-2027 e il piano Next Generation EU rappresentano occasioni storiche da cogliere, che richiedono la presenza di uffici strutturati e personale adeguatamente preparato a intercettare e gestire le opportunità, insieme con una metodologia di lavoro solida e professionale”.

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