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“Perchè chiudere i negozi di dischi? La musica può rendere la vita migliore”

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In zona rossa tenere aperte le librerie é una decisione corretta. E invece inspiegabile la chiusura dei negozi di dischi. Siamo di fronte a due forme d’arte alternative, due espressioni culturali che, in questo momento delicato, ricevono un diverso trattamento. Un innegabile dato di fatto che danneggia la domanda e l’offerta di un intero settore. La musica che nel primo lockdown é stata suonata e ballata sui balconi, ascoltata in streaming e riprodotta su qualsiasi supporto, é diventata una compagnia quotidiana. Non é un bene di prima necessità, ma come scriveva Nick Hornby, un negozio di dischi non ti salva la vita ma può rendertela migliore.

Sono le parole comparse sul profilo Facebook di uno dei negozi storici di dischi di Piacenza, l’Alphaville di Piazzetta Tempio.

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