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Piacenza con l’Emilia Romagna resta in zona rossa almeno un’altra settimana

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Dalla zona rossa nazionale di Pasqua, alla zona rossa che riguarda l’intero territorio regionale.

Da martedì per la nostra provincia non cambia nulla, restano in vigore le restrizioni più rigide contro la diffusione dell’epidemia, quelle che in questi giorni hanno fatto tanto discutere. A partire dal 6 aprile gli unici cambi di colore riguardano infatti soltanto Veneto, Marche e la provincia autonoma di Trento che passano dalla fascia rossa a quella arancione. Resteranno ancora in lockdown, invece, le altre nove regioni attualmente in zona rossa. L’Emilia Romagna è infatti tra le regioni con dati di incidenza dei contagi oltre 250 nuovi positivi settimanali ogni 100mila abitanti secondo l’ultimo monitoraggio, 296.

Come sappiamo, sul territorio emiliano romagnolo, Piacenza da alcune settimane è un’eccezione con una diffusione del virus decisamente più bassa rispetto alle altre province: da noi l’incidenza è a quota 99 positivi ogni 100mila abitanti, mentre a Parma sono 243, Reggio Emilia 218, Modena 256, Bologna 256 e addirittura 333 a Ferrara. Le cose non vanno meglio in Romagna: a Rimini sono 315, Forlì 360 e a Ravenna 260. Le attuali regole, tuttavia, non consentono deroghe provinciali e quindi anche Piacenza resta in zona rossa come l’intera regione. Per sperare nel cambio in arancione occorre attendere l’esito del monitoraggio della fine della settimana.

Per venire riclassificati in un’altra fascia di colore è obbligatoria la “permanenza per quattordici giorni in un livello di rischio o scenario inferiore a quello che ha determinato le misure restrittive”. I provvedimenti anti-Covid in vigore (Dpcm 2 marzo 2021 e decreto legge 13 marzo 2021) scadono il 6 aprile, ma la regola è stata confermata dal nuovo decreto anti-Covid in vigore dal 7 aprile insieme alla “sospensione” delle zone gialle. E il passaggio automatico in zona rossa non solo delle regioni con Rt sopra 1,25 ma anche di quelle dove l’incidenza cumulativa settimanale dei contagi è superiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti.

Se la zona rossa è dovuta all’indice Rt elevato, servono due settimane di coefficiente sotto l’1,25 per cambiare colore. Invece basta una settimana con meno di 250 casi di positività per 100mila abitanti per diventare arancioni. In Emilia Romagna l’indice Rt si era già abbassato sotto l’1 mentre l’incidenza dei contagi è ancora sopra la soglia dei 250 ogni 100mila abitanti (263). Dopo il monitoraggio del 9 aprile, quelle con contagi sotto la soglia critica di 250 nuovi positivi settimanali ogni 100mila abitanti potranno anticipare al 13 aprile il passaggio in arancione.

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